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Riecco “Gravatar”

Il ghostbuster di Caserta è tornato. Nella lista dei convocati per la gara di domani sera spicca il nome di Gianluca Grava, il difensore trentaquattrenne farà parte dei 20 giocatori che domani affronteranno la trasferta per eccellenza: Juventus-Napoli. Il grintoso difensore azzurro, in forza al Napoli dal 2005, è stato lontano dai campi da gioco per ben quattro mesi, per un infortunio subito il 15 Gennaio 2011 in occasione di Napoli Fiorentina(0 a 0) quando in uno scontro con ljajic si rompeva il legamento crociato del ginocchio sinistro. La retroguardia partenopea ha dovuto sopperire ad una mancanza tutt’altro che irrilevante, Grava è stato uno di quelli rinvigoriti dalla cura Mazzarri e negli ultimi due anni è stato un pilastro per la difesa. Lo sanno bene un po’ tutti gli attaccanti della serie A, da Ibrahimov ad Eto’o, passando per Di Natale, il forte difensore casertano metteva in atto una marcatura asfissiante dal primo all’ultimo minuto, destreggiandosi in anticipi da copertina.

Nel “Napoli 2” che vedremo domani a Torino, ci sarà anche l’ex capitano Gennaro Iezzo, anch’egli pilastro fondamentale nella rinascita della squadra partenopea, uno di quelli che per amore del Napoli ha calpestato i terreni della serie C. Gianluca Grava no partirà titolare, ma di sicuro entrerà in campo durante la gara per ricevere la meritata ovazione che i 3000 supporter azzurri gli dedicheranno nello stadio che nell’ormai lontano 31 ottobre 2009, dovette ammirare la famigerata impresa degli azzurri: Juventus 2 Napoli 3. Mazzarri deve molto a gente come Gianluca Grava che hanno sempre accettato le sue scelta senza mai fiatare e dando il loro contributo, e proprio il difensore trentaquattrenne è andato oltre le più rosee aspettative diventando un cardine principale del fantastico lavoro del tecnico livornese.


Gianluca Grava è uno di quelli che riportano la mente dei tifosi azzurri a quando bisognava sudarsela col Gela, o il Sora piuttosto che col Martina Franca, quando sulle casacche azzurri non si leggevano i nomi … ! Quel mix di grinta e testardaggine, nato nella vicina Caserta, ha sempre dimostrato grande amore e rispetto per i colori azzurri, accettando anche qualche fischio, gratuito, di una tifoseria che col passare degli anni ha imparato ad amarlo. L’utilizzo di Grava nell’ultima partita di campionato è emblematico, un modo per ringraziare chi, caricandosi di responsabilità grandi quanto un macigno, ha preso la squadra dalla C portandola in Champions League in virtù di quell’ amore viscerale e inossidabile che lega il Napoli del passato con quello del futuro!

Giuseppe Falanga

 

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redazione