Juventus%3A+welcome+back+States%21
spaziomilanit
/2011/06/juventus-welcome-back-states/amp/

Juventus: welcome back States!

Non è la prima volta che la Juventus va in vacanza negli
Stati Uniti. Lo scorso anno dopo una stagione andata malissimo era tempo di
riscatto con un nuovo volto in panchina: Gigi Del Neri. Il 23 Maggio di appena
un anno fa la squadra bianconera volava alla volta degli USA e del Canada con
un nuovo spirito e con la voglia di cancellare il fresco e travagliato passato.
Eppure era il 2010, erano presenti ancora nella rosa giocatori come Trezeguet,
Diego, Zebina e gli acquisti malconci del mercato di riparazione come Candreva
e Paolucci. Ora chi c’è?

Oltre alla novità in panchina con un tecnico nuovo, giovane e già conosciuto, come
capitano storico della vecchia Signora, Antonio Conte ci sono le new entry di
Pirlo, Ziegler, Pazienza e in arrivo anche il terzino della Lazio Lichtsteiner,
in attesa poi della comunicazione ufficiale di chi partirà effettivamente per
l’America, non dimenticando che ci sono altri acquisti da portare a termine.

Dal comunicato stampa del sito ufficiale bianconero si evidenzia che “la
Juventus sarà negli Stati Uniti dal 19 luglio al 1 agosto per una lunga tournèe
che avrà come base Philadelphia.” Si legge ancora che il team affronterà
altre tre amichevoli, di cui solo una è già stata stabilita per il 26 di
luglio a New York contro il Club America, una delle squadre più prestigiose del
continente. In affinità con la Juve oltre ad avere un gran blasone la squadra
messicana ha da poco acquistato un giovane centrocampista con qualità difensive
ben note e molto giovane, dal nome Jesùs Molina che porta a completare una gran
rosa. Speriamo non serva alla Juventus un “Jesus” che porti qualità a
centrocampo.


Per quanto riguarda la tournèe, la società di Torino da quando è guidata dal
giovane presidente Andrea Agnelli ha forti ambizioni non solo dal punto di vista
calcistico ma anche societario, ed infatti questo “giro” annuale ed
estivo negli States non può che giovare per l’importanza pubblicitaria che si
darà al club che non vede scenari extraeuropei ormai da parecchi anni, quando nel
1996 si volò a Tokyo dove vinse la sua ultima coppa intercontinentale
battendo per 1-0 con rete di Del Piero il River Plate di un certo Ortega e
compagni. Quindi questi “tour-operator” servono, e
come.

Il solo augurio che si possa fare alla squadra ora allenata da Conte è che
questo tour a stelle e strisce (come lo definisce il comunicato) possa portare
fortuna al club e non solo, sperando magari di tornare in America con una nuova
stella cucita in petto e con meno strisce nere da cancellare.

Carlo Carillo

Share
Published by
redazione