Cosmin Contra, un giocatore al contrario

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In Romania lo chimavano “guritza”, chiaccherone, non ha caso. Cosmin Contra era così: uno dalle tante parole fuori dal campo e dai pochi fatti nel rettangolo di gioco, motivo che portò anche alla sua cessione nell’estate del 2002 in seguito ad una rissa con Edgar Davids. Arrivato in rossonero un anno prima, il rumeno con la maglia del Milan in Serie A timbrò 3 reti in 29 presenze. 3 gol importanti e memorabili, come quel bolide a 129km/h calciato nel sette nella porta difesa da Toldo nel derby vinto poi 4-2 dal Milan.

Fu quella infatti la partita storica di Cosmin Contra con la maglia rossonera. Una partita dove, parole a parte, il “guritza” estrasse dal cilindro, oltre a un gol fantastico e ad un assist al bacio per la testa di Pippo Inzaghi, una prestazione super che lo fece ricordare per parecchi anni, seppur fosse entrato solo nella ripresa al posto di uno spento Albertini. Terzino destro dalla  buona corsa, il romeno oltre alla rete nel derby realizzò il gol del 2-1 sul Verona al 93° minuto con un gran diagonale di destro e il gol del 3-1 con il quale il Milan piegò il Venezia per 4-1.

Dopo la stagione del 2001/2002 nel Milan, Contra si è messo a girare l’Europa: prima la Spagna con l’Atletico Madrid e il Getafe, poi l’Inghilterra con il West Bromwich e infine il ritorno in patria, in Romania, al Timisoara, squadra nella quale è nato e cresciuto fino all’addio al calcio lo scorso anno dopo aver contribuito alla vittoria del campionato. Un giocatore stravagante, dunque, Contra, ma con una certezza: le parole fuori dal campo, adesso, capirà che non servivano tanto.

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