Lady B. e quella sensazione di un MilancontroMilan

Posizioni forti, che non lasciano mai indifferenti, soprattutto perché arrivano da una donna che all’interno del Milan sta occupando il centro della scena, almeno sul piano mediatico. Sono quelle che assume con sempre maggiore frequenza Barbara Berlusconi, la figlia del patron rossonero, ufficialmente responsabile dei “progetti speciali” del club. In realtà, il suo raggio d’azione è ben più ampio. Così come l’autonomia sul piano della comunicazione, al punto da avere un proprio addetto stampa, quel Massimo Zennaro già portavoce dell’ex ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini. Lady B. si sta muovendo in scioltezza, pur dosando le apparizioni e le esternazioni.

Eppure la sensazione è che le sue iniziative non siano proprio gradite. Un esempio su tutti: nei giorni scorsi la compagna di Alexandre Pato avrebbe scritto una lettera ai dipendenti del club per comprenderne le mansioni e soprattutto il “peso” sui bilanci. La cosa non sembra aver fatto contento l’amministratore delegato, Adriano Galliani, che in quanto tale dovrebbe essere il primo ad occuparsi di analoghe questioni. Delle tensioni, più o meno accentuate, all’interno dei vertici rossoneri SpazioMilan.it vi aveva dato conto già qualche settimana fa. Oggi quelli che sembrano semplici rumors appaiono come qualcosa che poggia su fondamenta giovani, ma solide.

Non è nemmeno casuale che Barbara Berlusconi non abbiia  digerito lo sfogo del premier Mario Monti, che alla luce del nuovo scandalo sul calcioscommese aveva lanciato la provocazione di fermare il calcio per almeno un paio di anni. La figlia del patron rossonero, nonché membro del cda rossonero, ha replicato al presidente del Consiglio, difendendo i valori autentici del calcio.

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 “Aprire una fase nuova – ha detto all’agenzia Ansaè importante affinché questo sport rimanga una grande risorsa per il Paese. È una attività che consente a molte famiglie di vivere per i tanti stipendi che genera. Un giro d’affari di oltre 7 miliardi e mezzo di euro. Dal pallone lo Stato incassa oltre un miliardo di euro all’anno e, in un momento complicato delle finanze pubbliche, non mi pare poco”. Poi un’amara considerazione sullo stato di salute dei bilanci delle società calcistiche, tema che sta particolarmente a cuore a Lady B: “Credo che sia sotto gli occhi di tutti la necessità di aprire una nuova fase nel calcio italiano. I club non possono più essere fabbriche di debiti ed è inaccettabile che si ripetano scandali come quelli del calcioscommesse”.

Scandali a parte, Barbara punta a far quadrare bene i conti. E la missione non sembra proprio un’iniziativa morale a titolo personale quanto un obiettivo indicato da papà Silvio che anche col Milan sta dimostando di voler affidarsi ai suoi eredi per controllare meglio conti ed equilibri. Mediaset e Mondadori con Piersilvio e Marina ne sono la prova tangibile.

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