Dal 3-0 di Bergamo alla finale della Viareggio Cup: l’evoluzione di una Primavera che sogna in grande

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PetagnaLa definizione zanichelliana al termine “evoluzione” parla di un processo, lento e graduale, di formazione. Ecco, quello che è accaduta alla Primavera rossonera in questi mesi di lavoro è proprio questo: alla guida del lungimirante Aldo Dolcetti, la squadra è riuscita ad evolversi e adesso guarda al palcoscenico nazionale con la consapevolezza della grande squadra. Agguantato il terzo posto con l’Inter (avanti di un punto, ndr) nel mirino; la finale della Viareggio Cup raggiunta con ottime prestazione: gli ingredienti sono quelli giusti, adesso manca solo la prova del nove.

La squadra che domani scenderà in campo per giocarsi la finale è la stessa che, a metà ottobre, cadde rovinosamente a Bergamo mettendo in scena la più brutta partita dell’anno: il 3-0 al triplice fischio ne è l’emblema. Ma da quel giorno in poi, le mani (e le parole) del sapiente Aldo Dolcetti sono entrate in funzione: lavoro, lavoro e ancora lavoro. E i frutti si stanno vedendo. Simbolo dell’evoluzione primaverile è il torneo di Viareggio: una competizione difficile quanto affascinante quella che la squadra rossonera si apprestava a intraprendere. Il Milan non raggiungeva la finale da dodici anni, quando sotto la guida tecnica di Tassotti c’erano giocatori come Antonini, Donadel e Sammarco.

Il cammino della truppa di Dolcetti vedeva nel proprio girone squadre ostiche: Newscastle, Empoi e Under17 del Congo. La prima gara, contro gli inglese, mise in luce subito le stelle rossonere presenti in questo torneo: aprii le danze Cristante su punizione, chiuse Pedone con un destro al volo che si insaccò nel sette. Newcastle battuto 2-1 e primi tre punti. Con l’Empoli la gara più insidiosa: decise Ganz, vero trascinatore di questa squadra. Nel terzo incontro i rossoneri erano già passati e con l’Under17 del Congo finì 1-1 (Prosenik). Negli ottavi, ecco gli argentini dell’All Boys: decisivi Henty e Ganz nel 2-1 finale. I quarti misero di fronte Milan e La Spezia: 3-0 secco con la doppietta di Petagna e ancora Ganz. Infine la semifinale: 2-1 al Parma con la doppietta di un fantastico Ganz, autore di uno dei due gol in rovesciata. Al triplice fischio, il Diavolo stacca il pass per la finalissima di lunedì.

Quello del Viareggio fino ad oggi è stato un cammino lungo, insidioso, ostico, senza pause. E la gestione degli uomini da parta di mister Dolcetti è stata perfetta: in tutte le partite, quando gli avversari al 90′ non avevano più energie, i nostri correvano ancora come se fosse il 1′. Lavoro, lavoro e ancora lavoro: sognare il Milan Primavera sull’Olimpo del Viareggio, adesso, non è più utopia.

(Foto: acmilan.com)

Twitter: @SBasil_10