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SM RELIVE – Allegri: “A Cagliari per cogliere punti importanti, dopo il Derby i primi conti. Balo non mi preoccupa. Gioca De Sciglio”

Nel caos della querelle sulla sede di Cagliari-Milan è il momento della conferenza stampa di vigilia di Massimiliano Allegri. Il Milan cerca continuità dopo la vittoria di domenica scorsa a San Siro contro l’Udinese, bagnata dall’esordio con doppietta di Mario Balotelli. Non ci sarà Riccardo Montolivo, ma sono previsti importanti recuperi.

LA CONFERENZA IN PILLOLE

La conferenza stampa è terminata.

Su Salamon: “E’ un ragazzo, serio e intelligente. Ha giocato metà campionato come difensore centrale, vediamo se potrà diventare un titolare importante nel Milan”.

Sul mercato: “Galliani ha fatto una cosa straordinaria, riportando in Italia un patrimonio del calcio italiano. Poi ha sfoltito la rosa di cinque giocatori ed era importante”.

Ancora sul ruolo di coordinatore tecnico degli allenatori: “Mi ha fatto molto piacere, anche perchè non ho mai fatto il Settore Giovanili. Ci sono cose da insegnare come si faceva una volta. Allenare lì è diverso dalla Prima Squadra, più che allenatori bisogna essere insegnanti di calcio, ci vogliono tempo e passione”.

Sul centrocampo: “Ho giocatori che mi danno tutti ampia disponibilità, è un aspetto che mi fa stare sereno. In questo Milan tutti i giocatori sono sempre utili, come è sempre stato con me. Boateng ha avuto l’influenza, si è riaggregato solo ieri, valuterò le condizioni. Sono molto contento di quello che facendo in un ruolo che aveva un po’ perso negli ultimi due anni”.

Sulle condizioni di Pazzini: “Ha avuto un problemino all’adduttore, non è nulla di grave. Abbiamo sfruttato questo stop per rimetterlo a posto col ginocchio, sarà a disposizione già per la partita di venerdì. Concorrenza con Balotelli? Ogni grande squadra deve avere due giocatori per ruolo”.

Sul futuro: “Al Milan dopo il 2014? Lo spero, ma tutto è legato ai risultati. Tre mesi fa ero l’imputato numero uno e se ne perdevo ancora non ero più qui a parlare con voi. Vedremo, ma indipendentemente da chi è l’allenatore, il Milan deve conservare il suo pensiero e il suo marchio di fabbrica”.

Sull’istituzione di un’amichevole al giovedì: “Le cose vecchie a volte sono sempre le migliori…”.

Sulla questione dello stadio Is Arenas: “Noi abbiamo pensato solo a preparare la partita. Il Milan ci aveva messo a disposizione un aereo per andare a Cagliari e un pullman per andare a Torino. Alle 17 speriamo di non sbagliare, anche perchè andare a Cagliari in pullman è dura…”.

Su Antonio Conte e le scuse agli arbitri:Lui l’ha fatto per conto suo, ha fatto una scelta giusta. Può capitare a tutti di avere esternazioni in momenti delicati, quindi sbagliare può capitare a tutti. L’importante è rientrare nelle righe e avere un comportamento corretto. Trasmettiamo il bene e il male del nostro carattere a trenta ragazzi. Bisogna farsi scivolare di più le cose. Le decisioni arbitrali, giuste o sbagliate, vanno a favore e a sfavore di tutti. Se abbiamo avuto tutti torti vuol dire che qualcuno ha avuto anche favori. Bisogna migliorare il rapporto con gli arbitri, la serenità nell’affrontare le cose e andare oltre ciò che succede in campo. E’ normale, però, che ci si possa arrabbiare. Se si fanno esternazioni con rispetto e buona educazione se ne possono trarre vantaggi”.

Ancora sul momento della squadra: “Tutto l’ambiente aveva bisogno di smaltire ciò che era successo in estate. Eravamo in una brutta situazione, la società è stata brava a rasserenare la squadra, il presidente bravvisimo ad avvicinarsi a noi. Credo che se a fine campionato saremo in una posizione ancora migliore di quella attuale i ragazzi avranno fatto un ottimo lavoro”.

Sulle parole di Antonio Cassano: “Ha voluto difendere l’Inter, è normale che faccia così. Poi lui ha un suo modo di esternare le cose che fa arrabbiare. Ha fatto scelte personali, noi siamo stati contenti perchè nello scambio abbiamo preso un giocatore importante come Pazzini. Va bene così”.

Sugli elementi del Settore Giovanile: “Ci sono giocatori di qualità, devono crescere. Giocare nel Milan non è facile, ma non possiamo pensare che ogni anno due giocatori facciano il salto. Ci sono buoni elementi, negli ultimi anni sono arrivati in Prima Squadra Merkel, Strasser, De Sciglio. Quella riunione che ha voluto il dottor Galliani è stata mirata a cercare di migliorare l’ottimo lavoro fatto dal Settore Giovanile. Ma le cose si possono sempre migliorare”.

Sulla riunione coi tecnici del Settore Giovanile: “Sono stato chiamato a collaborare con gli ottimi allenatori delle giovanili. Credo che per il Milan sia importante dare un marchio, una scuola, in modo che ogni tecnico si possa distinguere per il posto dove sono cresciuti. Tutti siamo d’accordo sulla metodologia dell’allenamento e sull’inculcare gli stessi concetti dai Pulcini alla Primavera. E’ un lavoro che stanno facendo tutti, ma in questo momento per esigenze economiche la linea della società sui giovani impone maggiore collaborazione”.

Sul turno “potenzialmente favorevole” di domani in campionato: “Ci sono volte che pensi di poter recuperi e non recuperi punti, o viceversa. Non dobbiamo pensare che domani a Cagliari se non riusciamo a prendere tre punti si rivede tutto nero. Mancano ancora quattordici partite con scontri diretti. Bisogna essere equilibrati”.

Sul doping e le notizie inerenti Mario Cipollini: “Spesso la parola doping è sui giornali. Prima di sentenziare ci saranno gli organi di competenza che faranno le loro indagini. Credo che sia un problema che vada combattuto e che lo stiano facendo nel migliore dei modi”.

Sui conti di classifica: “Dopo il derby li faremo, in questi venti giorni ci giocheremo molto”.

Su Bojan: “E’ un’alternativa che ho a disposizione come tutti i giocatori che vengono in panchina. Dipende dalle esigenze della partita e della squadra per cercare di mettere i giocatori nei ruoli migliori per le loro caratteristiche”.

Sulla multa presa da Mario Balotelli a Linate: “E’ normale che sia sempre sotto pressione mediatica. Non ho preoccupazioni, arriva sempre puntuale agli allenamenti”.

Sulla Nazionale: “Giocare contro l’Olanda non è mai facile. El Shaarawy e Balotelli devono crescere in fretta soprattutto a livello mentale perchè sono due giocatori importanti per la Nazionale. Cercherò di metterli a disposizione di Prandelli nelle migliori condizioni possibili”.

Sulla formazione di domani in difesa: “Chi gioca dietro? Constant e Mexes ci sono. Zapata lo valuterò oggi, ma credo che non abbia residui dal post-Nazionale. E’ probabile che domani conceda un turno di riposo ad Abate e giochi De Sciglio”

Sul Cagliari: “Ha importanti giocatori dietro e davanti. Chiunque giochi davanti non danno punti di riferimento. Ci vuole grande attenzione soprattutto quando siamo in possesso di palla”.

Sul momento della squadra: “Dall’esterno è più facile esaltare quello che stanno facendo i ragazzi, ma il campionato è lungo. Su El Shaarawy e Niang bisogna andarci cauti, bisogna gestirli nel migliore dei modi. Possono perdere la misura, è necessario far tenere loro i piedi per terra. Non abbiamo ancora fatto assolutamente niente, siamo a ridosso della terza posizione e per rimanerci bisogna continuare a fare risultati”.

Sulla gara di domani: “Andremo oggi a Cagliari con la testa a domani per cercare di fare una bella prestazione e fare punti importanti”

Sulla sede della gara di domani: “Domani giochiamo contro il Cagliari e indipendentemente da dove giocheremo affronteremo una squadra di ottime individualità. Possono mettere in difficoltà tutti perchè non danno punti di riferimento. Non è facile fare punti a Cagliari”.

Sulla rincorsa al terzo posto: “I ragazzi hanno fatto una bella rincorsa finora. Ora viene il difficile, dobbiamo cercare di non avere cali di tensione perchè le partite diminuiscono e i rischi ora aumentano”

Prima della conferenza stampa, come di consueto, l’allenatore rossonero è intervenuto ai microfoni di Milan Channel: “Cercheremo di pensare a fare punti. Per quanto riguarda la questione dello stadio, il Milan si è messo a disposizione del Cagliari perchè si giocasse a Cagliari. A noi queste cose, giocatori ed allenatore, non interessano. Il Cagliari è sempre molto temibile, arriva da una buona partita con la Roma. Sulla questione stadio, gli organi di competenza dovranno decidere queste problematiche, anche perché ne va del calcio italiano. Abbiamo Ambrosini che ha recuperato, così De Sciglio. Ci saranno dei cambi domani, anche perchè ci sono stati dei nazionali. Per giocare ogni tre giorni ci vuole un recupero mentale. Giocare ogni tre giorni significa che sei dentro in tutte le competizioni. Balo domani può giocare”. “Il Cagliari? Davanti non danno mai punti di riferimento, giocare con loro è sempre difficile. Bisognerà fare partita con grande attenzione, troveremo una squadra vogliosa di fare bene davanti al proprio pubblico. Fino ad ora abbiamo fatto un buon recupero sulle squadre davanti”. Poi su Niang: “Ha buone doti fisiche e tecniche, sotto porta deve essere più lucido. Potrà giocare anche in futuro come attaccante, in coppia con qualcun’altro”. E su De Sciglio: “E’ un terzino, ma può fare anche il centrale: lì è tanto che non gioca. Con il Siena, dove ha giocato lì, ha disputato una gara con grande autorità”. Quindi su Muntari: Può darsi che giochi domani”.

This post was last modified on 9 Febbraio 2013 - 16:44

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redazione