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SM RELIVE/ Allegri: “Siamo sereni. Barcellona non annulla quello che stiamo facendo. Futuro? Ho un contratto fino al 2014”

Vigilia di Milan-Palermo, in programma domani alle 15 a San Siro. Sarà un altro appuntamento cruciale per i rossoneri che, reduci dal poker subito a Barcellona, devono consolidare il terzo posto e tenere il Napoli nel mirino per puntare alla seconda piazza. Il tecnico milanista Massimiliano Allegri analizza l’impegno nella consueta conferenza stampa a Milanello.

LA CONFERENZA IN PILLOLE

La conferenza stampa è terminata

– Su critiche ricevute dopo Barcellona: “Non mi ha ferito o amareggiato nulla, mi immaginavo che con una eventuale eliminazione veniva persa di vista la realtà delle cose. E’ stata persa dopo il 2-0 in casa e poteva esserci il contraccolpo. Sono molto contento e il mio giudizio sulla squadra è veramente positivo. L’avevo detto ad ottobre che a febbraio saremmo stati in posizione molto diversa. Questa squadra toglierà soddisfazioni alla società e ai tifosi, ai quali chiediamo un apporto importante. La partita di Barcellona non può assolutamente annullare quello che stiamo facendo. Siamo usciti con la consapevolezza di essere un ottimo gruppo e di doverci migliorare”.

– Su Muntari: “Aveva bisogno di un turno di riposo con la Lazio. La mia idea era di farlo giocare a Barcellona, ma era in un momento di stanchezza. A Genova aveva fatto un po’ di panchina e in Spagna ho deciso di portarlo in panchina. E’ norma per quelli che arrivano dall’infortunio al crociato”.

– Su Robinho dopo la punzione sprecata nel finale al Camp Nou: “Ha fatto un errore di scelta, ha sbagliato”.

– Sulle prestazioni di El Shaarawy e partenza dalla panchina: Non è in flessione. Ho vari cambi, da Robinho a Bojan a Niang, e sotto quell’aspetto non c’è problema”.

– Sul ruolo di Niang: “A Barcellona ha giocato da centravanti perchè credevo potesse sfruttare meglio gli spazi lasciati liberi dal Barcellona. Credo che ora sia meglio fare l’esterno con meno difensori attaccati. Il futuro sarà come punta, prima o in coppia”.

– Sull‘interessamento di club esteri: “In questo momento parlare del mio futuro non ha senso. Nell’eventualità da parte mia lo saprebbe primala società, ma ora dobbiamo rimanere tutti concentrati sugli obiettivi”.

– Sulla formazione: “Stanno tutti bene, dovrò sostituire Constant squalificato. Cambierò uno in mezzo alla difesa e qualcosa a centrocampo. Davanti ci sarà Balotelli con Boateng ed El Shaarawy”.

– Su Bojan e Robinho: “Sono entrati a Barcellona e hanno fatto bene. Ma non è che domani per vincere a tutti i costi devo mettere dentro quattro-cinque attaccanti. Ho giocatori che a partita in corso possono cambiare il corso della gara. E’ stato così tante volte con Bojan, ma purtroppo devo fare una squadra equilibrata senza fretta”.

– Sul proprio futuro al Milan: “Sicuramente i prossimi mesi saranno meno pesanti dei primi tre. Sono state dette molte cose sul mio contratto e sulla mia posizione. Una cosa è certa: ho un contratto col Milan fino al 2014. Mi hanno fatto piacere le parole del Presidente delle scorse settimane, ma sono legato ai risultati. La mia serenità non è legata al contratto, ma a quelloche fa squadra. Qualche mese fa l’Europa League era un miraggio, ora passa quasi che se arriviamo terzi è un fallimento. Non mi ero esaltato dopo il 2-0 sul Barcellona, ma nei 180 minuti non mettere mai il Barcellona solo davanti ad Abbiati. Martedì abbiamo preso il secondo, terzo e quarto gol su errori nostri. Berlusconi? Lo sentirò oggi.

– Su investimenti sul mercato per essere da Champions: “Le strade sono due: o investi 200-300 milioni di euro per grandi campioni o investi sui giovani per costruire una squadra come la nostra che andrà rifinita l’anno prossimo e vedere se nel giro di un paio di anni riuscirà a confermarsi e a fare ancora meglio in campionato e poi in Champions”.

– Ancora sulla Champions: “In due anni abbiamo beccato due volte il Barcellona, facendo cose quest’anno che nessuno si aspettava. Nel calcio il più debole può battere il più forte, questo può succedere solo in Champions League. E’ capitato al Chelsea l’anno scorso e ad altre squadre in passato. In campionato, invece, devi avere regolarità nei risultati e lavorare in maniera completamente diversa”.

– Su Barcellona ed eventuali rimproveri: “E’ difficile sapere se cambiando le cose sarebbe cambiato qualcosa. Sapevamo che andando a Barcellona avremmo dovuto sfruttare ogni occasione. Abbiamo avuto di fronte la squadra in questo momento più forte al mondo.Rispetto alle altre squadre gioca un altro sport”.

– Sulla squadra: “Per quello che ho visto in allenamento credo che i ragazzi abbiano messo da parte quello che è successo in Champions, anche perchè non possiamo cambiare niente di martedì. Domani dovremo trasformare il dispiacere di martedì, frutto anche di grandi giocate di Messi, in una cattiveria agonistica che ci permetta di portare a casa tre punti”.

– Sul Palermo e il ritorno di Giuseppe Sannino: “Quando c’è cambio di allenatore c’è sempre una reazione. Verranno a Milano per fare punti, è una buona squadra non costruita per salvarsi, ma per fare un campionato di centro classifica. Non sarà semplice per noi, ma c’è molta serenità e concentrazione, soprattutto consapevolezza che facendo tre punti avremmo serenità per la sosta”.

– Sul palo di Niang: “E’ normale ripensarci perchè poteva valere la qualificazione. Ma sono contento dei ragazzi perchè hanno creato aspettative importanti nei confronti dei tifosi e di tutto il mondo. Nessuno poteva pensare ad una squadra che andava lì a giocare col 2-0 di vantaggio e stare in corsa fino a due minuti dalla fine. Ora dobbiamo fare bene in campionato e tornare in Champions League, dove ci arriveremo solo attraverso la Serie A o al secondo o al terzo posto. Ci sono sei squadre, Roma compresa, Lo scudetto, non me ne voglia Conte, è ormai della Juventus. E voglio fare i complimenti alla Juve, ultima squadra italiana rimasta a lottare per aconquistare la Champions”.

 

Come di consueto l’allenatore rossonero si è fermato a parlare ai microfoni di Milan Channel: “Se abbiamo reagito dopo Barcellona lo vedremo domani.La squadra è molto serena, ha fatto un buon allenamento giovedì (quelli che non avevano giocato al Camp Nou) e ieri tutti insieme. Col Palermo sarà difficile, hanno cambiato allenatore e cercano punti. C’è quest’incognita del post-Barcellona che aleggia nell’aria, ma la squadra sta bene mentalmente e fisicamente. Ci sono stati pensieri dopo la partita, ma è stato messo tutto da parte. Va accettato il risultato contro la squadra più forte del mondo. C’è stato dispiacere per le aspettative che si erano create dopo la gara d’andata. Il fatto che sia stato risvegliato intorno alla squadra un entusiasmo importante credo che sia merito dei ragazzi ed è un fatto positivo. Come spesso ripeto, il calcio è l’unico sport dove il più debole può battere il più forte, soprattutto in Champions League. Può capitare che il più debole nei 180 minuti riesca anche con un pizzico di fortuna ad andare avanti. In campionato questo non succede”. “Credo che la differenza tra noi e il Barcellona non sarebbe cambiata anche in caso di un nostro passaggio del turno. Noi a Barcellona abbiamo concesso quattro tiri in porta dai 18-20 metri, poi se la palla capita sui piedi di Messi. Credo che si vedano poche cose come quelle che ha fatto lui. La prestazione della squadra, nonostante il risultato, è stata buona. Siamo stati in partita fino all’ultimo. E’ un punto di partenza per la prossima Champions, da conquistare attraverso il campionato“. “Domani dobbiamo fare una partita aggressiva perchè il Palermo, che non è in bel momento, vorrà tentare di fare punti a Milano. Dovremo trasformare il dispiacere di martedì in cattiveria“. “Bonera? Sta bene, era in panchina a Barcellona, quindi sta bene”. “Prima di Barcellona abbiamo giocato una partita a Genova che è stata una battaglia fisica e mentale, forse l’abbiamo pagata un po’. Sono sereno che domani la squadra farà una bella partita, sperando che la palla non vada sul palo… La squadra è a posto per fare una partita importante per fare tre punti, che ci garantirebbero il terzo posto fino a dopo la sosta”. “La crescita di questa squadra è stata molto importante, per cercare di mantenere almeno il terzo posto dobbiamo porci l’obiettivo di raggiungere il Napoli, visto che abbiamo anche lo scontro diretto. Dopo la sosta avremo quattro partite, di cui tre partite fuori casa e una casa. Ci sono sei squadre per due posti, perchè anche la Roma non è tagliata fuori. Pensiamo a vincere domani e passare una bella sosta, poi aprile sarà decisivo”. “Cambiamenti domani? Può darsi che cambierò un difensore centrale e un paio di elementi a metà campo. Traoré? Sta facendo bene in allenamento e quando è entrato ha fatto bene. Domani non dovremo fare l’errore di sottovalutare il Palermo. Quello che la squadra deve fare lo farà bene”. “El Shaarawy? Ha nella sua qualità migliore la corsa e attraverso la corsa da’ intensità alla partita, anche in fase realizzativa. E’ giovane e come tutti gli altri deve migliorare in alcune cose e pian piano lo sta facendo”.

This post was last modified on 16 Marzo 2013 - 18:14

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redazione