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Quella brutta tendenza che porta il Diavolo a fermarsi sul più bello

F. Villa - Collaboratore SpazioMilan.it
F. Villa – Collaboratore SpazioMilan.it

Il rammarico di non aver portato a casa i tre punti dal ‘Franchi’, in casa Milan c’è e sarebbe incoerente negarlo. Ma nello sport come nella vita, è bene ricordare in ogni momento, da dove si proviene. E’ un esercizio che di questi tempi può lenire il dispiacere per una vittoria sfumata e potrebbe anche esser utile per preparare col giusto entusiasmo il big match contro il Napoli.

Un girone fa con la Viola, il Diavolo toccò con ogni probabilità il punto più basso della sua annata. A San Siro si vide una squadra cadere senza colpo ferire, arrendevole in maniera disarmante. Domenica al contrario, ha condotto la gara per più di un’ora. Certo l’ha fatto senza dare spettacolo, senza elettrizzare, ma è apparsa comunque in controllo. Baricentro basso, distanze minime tra i repartirti, possesso palla volto esclusivamente ad abbassare i ritmi, con rare accellerazioni. Non è la prima volta in questo 2013 che il Milan sceglie questo tipo di gestione.

Quest’atteggiamento ‘conservatore’ non manda di sicuro in visibilio i tifosi, ma non è di per sè sbagliato. In fondo da quando è arrivato Balo, i Ragazzi si sentono più sicuri e accettano anche l’idea di farsi attaccare e a voler ben vedere è andata così così solo nel derby (1-1) e a Firenze (2-2). Talvolta però aggredire le partite potrebbe rappresentare un’interessante variante. Difficile però imporre un cambio di ritmo senza cambiare gli interpreti e allora tornano alla mente le critiche di inizio stagione, incassate a suo tempo dal Conte Max, relativi ai suoi cambi spesso tardivi. Forse un Niang per Boateng avrebbe permesso, la scorsa domenica, di prendere alla giugulare i gigliati, costringendoli nella loro metà campo. La verità però è che esser qui ora a difendere il terzo posto e prepare un ultimo disperato affondo per la seconda piazza, è un ‘lusso’ che non pensavamo proprio di poterci concedere.

Col Napoli, Super Mario non sarà in campo perchè squalificato. Al suo posto giocherà quasi sicuramente Pazzini dal primo minuto. L’11 rossonero è chiamato in causa, ancora una volta, in uno scontro diretto. Proprio come poco più di un mese fa contro la Lazio, sfida decisa proprio da una sua doppietta. Visto il trend piuttosto negativo con le concorrenti alla corsa Champions, la sola presenza del Pazzo potrebbe far ben sperare.

Twitter: @fabryvilla84

This post was last modified on 11 Aprile 2013 - 18:09