Un+problema+al+ginocchio+chiude+in+anticipo+la+stagione+di+un+Boateng+timido+ed+opaco
spaziomilanit
/2013/05/boateng_ginocchio_chiude_stagione/amp/

Un problema al ginocchio chiude in anticipo la stagione di un Boateng timido ed opaco

La stagione del Milan termina domani sera, la sua, invece, è già finita. Parliamo di Kevin Prince Boateng, fermato da un problema al ginocchio proprio alla vigilia della trasferta di Siena, gara fondamentale per dare un valore effettivo a questa insolita annata rossonera. Alti e bassi ripetuti, pagine strappate e riscritte da capo, screzi tra allenatore e presidente, giovani troppo giovani e “vecchi” troppo spenti. La stagione del Milan da un lato è stata incredibile, ma dall’altro fin troppo turbolenta, sul filo dell’ignoto fino all’ultima giornata. Non è stata da meno quella del ghanese, con un rendimento costantemente al di sotto delle sue possibilità e dello standard a cui ci aveva abituati.

Questo infortunio che gli impedisce di essere presente domani a Siena è l’emblema di una stagione in cui, per svariati motivi, non è mai riuscito a prendere in mano la squadra, orfano di quel carisma che tanto lo aveva contraddistinto in un passato neppure tanto remoto. Dando uno sguardo ai voti raccolti nel corso del campionato, ha inanellato prestazioni al di sotto della sufficienza o appena sopra, a parte sprazzi di luce come contro la Lazio e il Catania (nel girone di ritorno), dove la sua pagella ha segnato un 7 unanime.

Il calo fisico e di approccio di Boateng oltre che da qualche infortunio di troppo deriva anche dalla sua posizione troppo “camaleontica”, che non gli ha permesso di abituarsi in maniera totale ad un’unica parte del campo. L’adattamento alle direttive di Allegri si è spesso rivelato complicato, e ha comportato di riflesso un’insicurezza di gioco che gli ha inibito le doti e la tempra agonistica che gli sono proprie.

Una stagione no può capitare a tutti, ma con il Boateng “originale” il Milan avrebbe potuto togliere qualche ragnatela di troppo da alcune partite. Come dice Allegri, però, adesso priorità esclusiva alla gara di domani, una vera e propria finale per tenersi stretta la possibilità di lottare il prossimo anno per la finale vera, quella della Champions League. Per recuperare Boateng ci sarà tempo e modo. Magari partendo dai capelli…ma sempre dopo le 23 di domani sera.

 

This post was last modified on 19 Maggio 2013 - 10:22

Share
Published by
redazione