Nigeria-Uruguay%2C+45%26%238242%3B+in+ombra+poi+l%26%238217%3Binfortunio+per+Oduamadi%3A+l%26%238217%3Banalisi
spaziomilanit
/2013/06/nigeria_uruguay_oduamadi_osservato/amp/

Nigeria-Uruguay, 45′ in ombra poi l’infortunio per Oduamadi: l’analisi

nigeria OduamadiCambio di ritmo nella Confederations Cup della Nigeria: l’Uruguay non è Tahiti. Le super aquile faticano a trovare spazi nonostante un buon possesso palla. Subiscono e vanno in difficoltà quando là davanti tre giocatori “qualunque” (Suàrez, Cavani, Forlàn) accelerano, creando scompiglio nella difesa africana. Non a caso il gol del definitivo 2-1 arriva proprio su una perfetta circolazione di palla del tridente sudamericano in un contropiede finalizzato da Forlan che segna il suo 34esimo gol alla presenza numero 100. La Nigeria dal canto suo ci ha provato soprattutto con Mikel, ma la sterilità offensiva è apparsa tangibile soprattutto quando sul finire del primo tempo è uscito anche Nnamdi Oduamadi.

Il giovane nigeriano classe ’90 non è riuscito a entrare nel vivo delle azioni in verde nei 45 minuti che è rimasto sul terreno di gioco. I palloni che tocca nonostante l’ampio giro palla africano sono praticamente 3: un calcio d’angolo battuto, un cucchiaio che mette Ideye davanti a Muslera e l’azione in cui poi si infortunia. Stop. Quarantacinque minuti insufficienti,insomma. Se non fosse stato per quel pallone scodellato in mezzo all’area forse non si sarebbe neanche notata la sua presenza in campo. Contro l’Uruguay viene spostato da Keshi sull’out di destra, mentre con Tahiti partiva largo a sinistra, ma poco importa perché contro il 3-4-3 ordito da Tabarez gli spazi per affondare ci sarebbero se solo i campioni sudamericani non fossero così ben disposti tatticamente.

Poi arriva il durissimo intervento di Arévalo Rìos: una scivolata quasi perfetta sul pallone allungato da Odu. Quasi, perché con un piede finisce maldestramente per rifilare un pestone da KO alla caviglia destra del ragazzo scuola Milan che dopo una prova di rientro, al minuto 44 è costretto ad alzare bandiera bianca e chiedere la sostituzione uscendo zoppicando. La prova incolore di Odu rispecchia una Nigeria dal possesso palla incredibilmente arioso per una squadra africana unito ad un’inefficacia offensiva da risolvere al più presto anche perché il livello si alza e Domenica per le super aquile si presenta la Spagna. con l’Uruguay diretta concorrente che sfida Tahiti sarà difficile poter accedere alle semifinali.

This post was last modified on 21 Giugno 2013 - 11:24

Share
Published by
redazione