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Stam, che ricordi: il muro compie 41 anni

stamIl suo ricordo milanese più indelebile lo lasciò il 6 aprile 2005, quando, su una solita punizione pennellata da Pirlo, salì più in alto di tutti e colpì di testa, con la potenza che sempre lo ha contraddistinto, la sfera, che si insaccò alla destra di Toldo, proprio sotto la curva nord, dove erano assiepati gli odiati cugini. Era l’andata del quarto di finale della Champions League 2004-2005. Il ritorno finì 3-0 a tavolino per i rossoneri, dopo il lancio di fumogeni e oggetti da parte dei tifosi nerazzurri proprio sotto la porta che nella partita di andata aveva visto insaccarsi l’imperioso pallone colpito da quell’enorme ragazzone olandese.

Parliamo di Jaap Stam, che oggi compie 41 anni. Un centrale come pochi se ne sono visti nella storia recente del calcio europeo. Perché Stam è stato il tipico difensore nordico, insuperabile sui palloni aerei e nei duelli fisici, sapendo sempre far valere la sua enorme stazza, 191 cm di altezza per 90 kg di peso, per non permettere agli avversari di superarlo. Insomma, quello che in gergo si può definire un vero e proprio “muro”.

I primi a notare le eccezionali doti difensive e aeree di questa vera e propria montagna umana furono i dirigenti del Psv Eindhoven, che nel 1996 lo prelevarono dal Willem II, portandolo alla ribalta del calcio internazionale. Una consacrazione che diviene definitiva quando Stam, nella stagione 98/99, diventa l’assoluto protagonista della retroguardia di una delle squadre più vincenti della storia mondiale, il Manchester United. Grazie al suo fondamentale apporto, la difesa dei Red Devils diviene inespugnabile, permettendo alla squadra di sir Alex Ferguson di portare a casa uno storico treble, il triplete inglese, trionfando in Premier League, in Champions e in FA Cup.

Stam, ingaggiato per una cifra record per il club inglese, fu l’assoluto protagonista di una squadra che in campionato subì solo tre sconfitte e che uscì imbattuta da un girone di Champions con Barcellona e Bayern Monaco, ed eliminando, nei quarti e nelle semifinali, Inter e Juventus, fino a battere nuovamente il Bayern nella storica finale in cui i Red Devils ribaltarono negli ultimi tre minuti l’1-0 bavarese. Una squadra che, grazie a una difesa impenetrabile, inanellò una striscia di ben 45 partite senza sconfitte e vinse, nella stagione successiva, la Coppa Intercontinentale e bissò il successo in Premier.

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Nell’estate del 2001 arriva in Italia, acquistato dalla Lazio, vivendo, però, un’annata a dir poco tormentata. Dopo aver disputato solo cinque incontri nella prima parte della stagione, il 13 ottobre 2001 viene trovato positivo al nandrolone e condannato a cinque mesi di squalifica, ridotti successivamente a quattro. Le successive stagioni in biancoceleste saranno comunque positive e si concluderanno con 70 presenze e tre reti e la conquista dalla Coppa Italia nel 2004.

Il Milan lo acquista nel corso del mercato estivo successivo alla conquista del diciassettesimo Tricolore. Con la maglia del Diavolo disputa una buona prima stagione, con 17 presenze in Campionato e la splendida rete contro l’Inter in Champions, ripetendosi nella stagione successiva, quando realizza, sempre di testa e sempre all’Inter, il suo secondo e definitivo gol con la maglia rossonera. La società di via Turati asseconderà le richieste del calciatore di spostarsi in Olanda per motivi familiari, cedendolo a titolo definitivo all’Ajax nell’estate 2006.

Si ritirerà dal calcio giocato il 29 ottobre 2007, a trentacinque anni, a causa dei continui problemi fisici. Dopo il ritiro, tornerà a Manchester come osservatore per il Sud America. Successivamente entra a far parte dello staff tecnico del club olandese dello Zwolle, in qualità di allenatore in seconda. Attualmente fa parte del team che dirige il settore giovanile dell’Ajax. Oggi, giorno del suo quarantesimo compleanno, la redazione di SpazioMilan.it augura a Jaap Stam i migliori auguri, ringraziandolo per quanto di buono ha fatto vedere nelle due stagioni in rossonero, condite dalla Supercoppa Italiana 2004.