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Difesa: Abate disordinato, bene la coppia Za-Za. Un solo errore reso decisivo da… Montolivo. L’analisi

Non c’è dubbio che nell’azione della Lazio, conclusa da Ciani per l’1 a 1 finale, il Milan ci abbia messo troppo del suo: dall’inizio alla fine, difesa ma anche centrocampo. Non da palla da fermo ma comunque con un colpo di testa di un giocatore lasciato liberissimo in area: i rossoneri sono sempre fermi sugli stessi errori e difetti e sembrano pericolosamente incapaci di correggerli. Quasi nemmeno provarci. Disattenzione e confusione, semplicemente debolezza. Quella di De Sciglio che lascia crossare facilmente Candreva, quella di Montolivo, il più colpevole nell’occasione, che si dimentica del difensore biancoceleste e si tira indietro piuttosto che provare qualsiasi tipo di disturbo, quella di Zapata, eccessivamente vicino a Zaccardo e senza una marcatura precisa. Il centrale francese ringrazia, il Milan piange. Solo Kakà riesce a far sorridere davvero. E nel commentare il pareggio di San Siro può essere paradossale, viste le premesse, l’analisi della prestazione generale della retroguardia del Diavolo, fino all’ora di gioco abbastanza convincente, consistente e sicura, sorprendente in positivo specie per la formazione schierata, tra inediti e rientri.

La coppia centrale Zapata-Zaccardo ha contenuto con impegno le (poche) offensive della Lazio e disinnescato con merito il pericolo Klose. Hanno dimostrato buona sintonia, anche se poca forza: soprattutto il Cristian italiano ha risposto alla diffidenza nei suoi confronti con colpi grintosi. Insieme sono stati sufficienti, singolarmente sono mancati nell’unica distrazione, purtroppo decisiva. Delicato e rispettoso è stato il rientro di De Sciglio: è bastato rivederlo in campo per essere felici. Ha spinto poco e difeso bene: cross limitati ma perfetti. Ah come ci mancavano. Adesso la parole d’ordine è condizione, da perfezionare nei prossimi incontri, ma la fascia sinistra è nuovamente al sicuro. A destra invece è mancato Abate, il peggiore della difesa, uno dei peggiori della squadra.

Molle ed impreciso, con l’atteggiamento sbagliato. Come se soffrisse la presenza del compagno Mattia, tecnicamente superiore. Ma entrambi sono risorse importanti e titolari, due spine nel fianco che possono dare una mano seria a questo Milan ferito. Prima a coprire, ma anche ad offendere. Abate ha nelle corde spunti da grande ma può disporre di pochi mezzi, corsa a parte; non può però nascondersi come ieri sera, dove è apparso incompleto. La Fiorentina sarà una prova dura da affrontare e superare, verrà messo “sotto attacco” spesso e volentieri: testa, gambe e cuore per superare l’esame.

This post was last modified on 31 Ottobre 2013 - 18:21

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redazione