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Tra squalifiche, simulazioni e dubbi: Balo ha perso i superpoteri

Il momento nerissimo del Milan rispecchia anche il momento buio di quello che dovrebbe essere il suo giocatore più rappresentativo, Mario Balotelli. Ovviamente i 12 punti in classifica, la carenza di gioco e la confusione che regna a Milanello non sono colpe da attribuire solamente a Super Mario ma da un giocatore con le sue capacità ci si aspetta davvero di più. Dopo la stupenda prova contro il Napoli il 22 settembre scorso, culminata però con la sceneggiata finale che è costata al numero 45 rossonero tre giornate di squalifica, Balotelli si è smarrito. Da quando è rientrato, con il Parma il 27 ottobre, non ha ritrovato il gol e le sue prestazioni sono state molto al di sotto della sufficienza.

Durante l’ultima sosta con la Nazionale aveva ‘twittato’ contro tutti i media, aveva scritto di lasciarlo stare, di non commentare ogni cosa che faceva fuori dal campo perché così si sarebbero viste grandi differenze, in positivo. I cambiamenti si sono visti, ma purtroppo per i tifosi milanisti, totalmente in negativo. Balotelli è molle, spaesato, senza voglia, senza determinazione, sempre in lotta con arbitri e avversari, sempre alla ricerca di un rigore tramite simulazioni che non servono a niente e non ingannano più nessuno. L’ultima ‘balotellata’ in campo è andata in scena ieri sera quando, diffidato, ha pensato bene di spingere Neto sui cartelloni pubblicitari, prendendosi un giallo che lo costringerà a saltare la trasferta di Verona. Il Milan ha il dovere di non perdere un talento simile, Balotelli è il futuro della Nazionale e deve rappresentare un valore aggiunto per il Diavolo, non certo una zavorra. La scorsa stagione è stato determinante per la conquista della Champions, ha dimostrato di essere un attaccante fuori dalla norma e di trascinare i suoi compagni verso un risultato insperato. Ma quest’anno qualcosa è cambiato, è come se si fosse rotto un meccanismo, come se non si sentisse più al centro del progetto. A parole però sia Allegri che Galliani lo hanno sempre coccolato, l’ad del Milan nei giorni scorsi ha affermato che Balotelli è la stella e il simbolo di questa squadra e che resterà a Milano ancora per molti anni. Adesso la palla passa a lui, ha tutto per sfondare e per dimostrare il suo reale valore, ma in queste giornate di difficoltà non ha saputo reagire e dare il giusto esempio, anzi è scomparso tecnicamente ed è sprofondato insieme a tutti i suoi compagni, dimostrando di non avere il piglio del leader che si richiede a un gran giocatore.

Super Mario non può aver smarrito tutti i suoi ‘poteri’ improvvisamente. Probabilmente è un problema più di testa che di gambe, più di tranquillità che di posizione in campo. Probabilmente basterebbe una prestazione convincente e un gol decisivo per farlo rinascere. In questo momento però è l’emblema di una squadra sgonfia e senz’anima e in attesa che ritorni a mostrare i muscoli prenda esempio da un pallone d’oro che corre come un ragazzino e si mette a disposizione della squadra in maniera umile e senza fiatare.

This post was last modified on 4 Novembre 2013 - 17:25

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redazione