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CONFERENZA STAMPA/ Montella: “Gestione e personalità, fiero della squadra”. Allegri: “Non penso alle dimissioni”

Clima tesissimo in casa Milan, un urlo di rabbia di un intero stadio: San Siro fischia, San ha perso la pazienza. Contro i giocatori e contro Allegri, l’allenatore mai come oggi è appeso ad un filo: la panchina è sempre meno sua. Il Milan perde partita, punti e faccia contro una Fiorentina che con quasi il minimo sforzo vince per 2 a 0 in trasferta. Vargas e Borja Valero segnano, i rossoneri alzano bandiera bianca. Tutti sotto accusa.

Dopo il fischio finale al “Meazza” è stato anche tempo di parole, attese ed importanti, da parte degli allenatori delle due squadre.

La conferenza stampa di Allegri: “L’ultima mezz’ora giocata oggi è stata la peggiore della mia gestione al Milan. Parlare serve poco, la classifica è deficitaria. Io devo pensare a delle soluzioni, da domani saremo in ritiro per preparare la partita contro il Barcellona. E’ un momento negativo, abbiamo preso un altro gol su punizione, ancora alla prima mezza occasione concessa. Nella ripresa il morale della squadra era a terra. Balotelli? Parlare dei singoli serve a ben poco, è necessario pensare a migliorare questo gruppo: sicuramente lavorerò per uscire da questo momento molto brutto. Niang e non Matri? In quel momento la squadra doveva avere equilibrio: Kakà aveva dato molto, Balotelli e Matri insieme ci avrebbero sbilanciato troppo. Quella del ritiro è stata una decisione di tutti, si chiama senso di responsabilità. Dobbiamo uscire da questo momento difficile: insieme potremo fare di più. Saponara è entrato perché dovevamo essere più offensivi, serviva uno come lui e non un attaccante in più. Dimissioni? Mai avuto questo pensiero, non le ho mai prese in considerazione. Voglio trovare una soluzione per uscire dalla crisi. Quella che ci aspetta è una settimana importante: Barcellona e poi Chievo. Dobbiamo stare zitti e fare di più, così non basta. Io mi sento sotto accusa. Berlusconi? Non ci ho parlato”.

Queste, invece, le dichiarazioni di Montella: “Abbiamo giocato con grandissima personalità e maturità, dalla panchina si capiva che potevamo gestire tranquillamente la partita. Joaquin è stato fondamentale quando è entrato, vittoria meritata: sono fiero dei miei ragazzi, che non hanno cercato alibi dopo l’episodio di Cuadrado. Terzo posto? Si parla troppo di obiettivi, non serve a niente: mi serve solo vedere la squadra crescere. I nuovi e i giovani hanno dimostrato di poter stare insieme al gruppo: sono utili per il presente ma anche per il futuro. Dopo il Napoli ci è servito un giorno per sbollire il nervosismo, è stato molto prezioso Andrea Della Valle che ci ha dato sostegno: era convinto che oggi avremmo vinto. Non parlo del Milan, sarei poco delicato. Guardo solo a noi. La partita è stata giocata con equilibrio e forza da parte nostra, forse Joaquin è stato l’ago della bilancia in positivo. Ambrosini? E’ uscito per precauzione, non stava bene e gli abbiamo fatto fare la giusta passerella: in quei minuti è stato importante per il vantaggio”.

This post was last modified on 3 Novembre 2013 - 00:06