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Mai un Milan così spaccato. Seedorf ha già salutato, ma non sogniamo un’estate di colpi

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Finalmente è finita. E’ finita una stagione da incubo non solo per i risultati, ma soprattutto per la gestione della squadra e della società. Altre volte abbiamo avuto un Milan da metà classifica, ma mai avevamo avuto un Milan così spaccato, disunito e in conflitto perenne come quest’anno. Duole dirlo ma la responsabilità è del Presidente che non ha saputo/voluto gestire meglio l’ingresso traumatico della figlia in società. I problemi tecnici, da Tevez/Pato in poi sono stati una conseguenza. Tutto è deflagrato con la lotta degli allenatori. Speriamo che sia finita qui e che il prossimo allenatore abbia il sostegno incondizionato di tutta e dico tutta la società. Se così sarà, anche per la squadra darà più facile e immediato remare tutta dalla stessa parte. Questa coesione è il punto fondamentale dal quale partire. Molto più che eventuali cessioni o arrivi. Posto che per il tipo di mercato che può permettersi il Milan saranno molto più numerose ed economicamente rilevanti le prime dei secondi. Tutti dunque dalla parte di Inzaghi. Sarà lui il nuovo tecnico, anche se Berlusconi non intende ufficializzare il tutto prima di fine mese. In realtà Seedorf ha giá salutato la squadra nella riunione tecnica prima della partita contro il Sassuolo; l’ha salutata regolando un paio di conti in sospeso e denotando un atteggiamento vindice ben poco olandese. Ma ci sta. I tifosi lo hanno salutato senza cadere nell’errore del maggio 2010 quando in nome degli inni a Leonardo travolsero società e proprietà. Nel dopopartita lo stesso Seedorf ha strizzato l’occhio all’Inter proprio come avevamo anticipato nell’ultimo editoriale che avete avuto la pazienza di leggere.

Ormai però questo è il passato. Il futuro inizia oggi con l’ennesima inaugurazione della nuova costosissima sede. Un’inaugurazione a quattro mani, ma a zero parole. Ma come? Non eravamo la societá della comunicazione? Va beh soprassediamo anche su questo. Basta che d’ora in poi chi la governa sia finalmente unito e… Milanista. Le premesse non sono delle migliori perché il nuovo consulente legale é un dichiarato e scatenato tifoso interista (l’ennesimo in società). E a questo proposito mi sorge spontanea una domanda: ma perché i rapporti di amicizia e clientelarismo di Galliani non vanno bene, mentre quelli di Barbara sì? Va beh… Rinuncio alla risposta e cerco di mantenere la Kalma sperando che l’anno prossimo il campionato del Milan non finisca ancora a Novembre.

Non sogno per l’estate colpi e trattative che non ci saranno, ma spero di ritrovare una squadra unita che abbia voglia di difendere i nostri meravigliosi colori. Esattamente come ha fatto Mauro Tassotti, mai abbastanza celebrato angelo custode della squadra e dello spogliatoio per oltre 30 anni. Mancherá tremendamente una figura così. In bocca al lupo per la sua prossima avventura (probabilmente azzurra) e che ci serva di lezione: se ha perso la pazienza lui che si é visto tagliato fuori dopo tanti anni, forse in questo Milan c’era e c’è davvero qualcosa che non va.

This post was last modified on 19 Maggio 2014 - 15:18

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redazione