marcel desailly- Auguri a Marcel Desailly

Tanti auguri a Marcel Desailly, pilastro del Milan di Capello!


Il 7 settembre 1968, ad Accra, capitale del Ghana, nasceva Marcel Desailly, uno tra i giocatori che più hanno contribuito a rendere gloriosa la storia del Milan, uno tra i giocatori più forti dell’epoca Capello, uno tra i giocatori più forti della storia del calcio anni Novanta. Al secolo Odonkey Abbey, ribattezzato Marcel Desailly in quanto figlio del console di Francia, Marcel Louis Desailly, il centrocampista franco-ghanese crebbe nelle giovanili del Nantes, squadra in cui, dal 1986 al 1992, in Ligue 1, collezionò 167 presenze e cinque reti.

Dopo una stagione trionfale tra le fila del Marsiglia, culminata con la vittoria della Champions League, Desailly approdò in rossonero nell’ottobre del ’93, per 10,7 miliardi di lire. Mediano roccioso, all’occorrenza in grado di giocare anche come difensore centrale, aggressivo, potente dal punto di vista fisico, efficace in fase di recupero palla e di non possesso, dinamico, resistente, bravo negli inserimentiforte di testa e dotato anche di una buona tecnica di base, Marcel divenne presto un punto fermo dello scacchiere tecnico-tattico di Fabio Capello, che lo schierò in prevalenza come centrocampista centrale nel 4-4-2. Fiducia ripagata. Desailly mise da subito in scena prestazioni di alto livello, tanto da rappresentare una diga quasi insuperabile e da diventare un titolare inamovibile.

Nella sua prima stagione in rossonero, vinse lo Scudetto e la Champions League. Già, il 18 maggio 1994, Desailly era in campo, a lottare contro il Barcellona dello spavaldo Cruyff, sconfitto e umiliato in quel di Atene con un sonoro quattro a zero. Quattro a zero che porta anche la firma di Marcel che, al 58′, con un inserimento veemente e con un destro a giro preciso, segnò il gol del poker rossonero. Nella stagione successiva, il Milan, sempre con Desailly protagonista, sollevò invece la Supercoppa Italiana e la Supercoppa Europea, contro la Sampdoria e l’Arsenal, ma in Champions League si dovette arrendere in finale, persa per una rete a zero contro l’Ajax, in trionfo grazie a un gol nel finale di Patrick Kluivert.

Un anno più tardi, Desailly vinse il suo ultimo trofeo con la maglia del Milan: lo Scudetto. Autore di trentadue presenze, caratterizzate da un rendimento da urlo, Marcel fu uno dei grandi protagonisti di quel trionfo, concretizzatosi in maniera definitiva domenica 28 aprile 1996, a San Siro, contro la Fiorentina, sconfitta per tre reti a uno, con gol di Savicevic, Baggio (su rigore) e Simone, che replicarono per le rime al momentaneo vantaggio di Rui Costa. Dopo due stagioni in cui fece comunque bene ma non riuscì a cambiare le sorti rossonere, Desailly lasciò il Milan nel 1998, per approdare al Chelsea. A Londra rimase sei anni e si aggiudicò una Coppa d’Inghilterra, una Charity Shield e una Supercoppa Europea, prima di approdare in Qatar, all’Al Gharrafa, squadra con cui vinse un campionato, segnando quindici gol in ventiquattro presenze, e di concludere la propria gloriosa carriera disputando qualche partita con la maglia del Qatar Sports Club.

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