Vedi Napoli e poi…

Forse non tutti se lo ricordano: Keisuke Honda per tutto il mese di gennaio sarà impegnato nella Coppa delle nazioni asiatiche 2015 che si svolgerà in Australia. Motivo per cui il Milan già si sta muovendo sul mercato per portare ad Inzaghi un esterno d’attacco che sostituisca il giapponese e che possa diventare nel lungo periodo una fonte di beneficio e non solo una toppa del momento. I nomi fatti sono sempre quelli di Suso del Liverpool e di Cerci ormai in rotta con l’Atletico Madrid che pure conferma di volerlo trattenere a tutti i costi.

Il nome nuovo, che nuovo non è, arriva però dall’Inghilterra: stiamo parlando di quell’Adel Taarabt che tanto ha fatto innamorare con le sue giocate da funambolo i tifosi rossoneri, ma che la dirigenza ha preferito scaricare dopo soli cinque mesi sotto la Madonnina. Tornato in Inghilterra al QPR di lui ci si ricorda solo il pungente scambio di battute con l’allenatore Harry Redknapp. “Taarabt è in sovrappeso, corro più io di lui!” Asseriva il tecnico; con la risposta pronta del marocchino: “Non capirai mai se sono in forma se esci dal tuo ufficio solo per dieci minuti ad allenamento”. E così via fino all’assenza ingiustificata del fantasista nell’amichevole tra l’under 21 dei londinesi e i pari età dello Swansea. Rottura insanabile ricucita un po’ così così da alcune parole del mister inglese che più che sentite sono apparse forzate. In totale dal suo ritorno in Inghilterra Taarabt ha collezionato 2 presenze in Premier tutte da subentrato, e una in Coppa di Lega contro il Burton Albion. Per il resto si segnala una panchina contro il Manchester United il 14 settembre, poi solo non convocazioni.

Il suo volere l’aveva già espresso prima di essere riimpacchettato e rispedito a Londra, ovvero restare a Milano e al Milan. Poi le varie dicerie sui suoi sgarri serali lo hanno allontanato definitivamente dalla Serie A. Solo il Napoli, che stasera affronterà proprio il Diavolo e che fu vittima del primo gol di Taarabt in Italia, cercò di accaparrarselo, vedendo la potenzialità positiva dell’affare. Ora Inzaghi ripensa proprio a lui per dare quella verve creativa che se non accesa dal discontinuo Menez in questa squadra manca davvero. L’ipotesi pare abbastanza concreta e le carte in regola per concludere la trattativa ci sono: il QPR vuole liberarsene e sarebbe disposto a scendere di molto sotto la richiesta estiva di 9 milioni. I tifosi rivogliono il loro giocoliere, Berlusconi potrebbe confezionare l’ennesimo regalo di Natale.

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