SM RELIVE/ #Berlusconi80, "Sul tetto del mondo": da Baresi a Sacchi, rivivi lo speciale per il Presidente

SM RELIVE/ #Berlusconi80, “Sul tetto del mondo”: da Baresi a Sacchi, rivivi lo speciale per il Presidente


Silvio Berlusconi festeggia 80 anni e il mondo della politica e dello sport si fermano per omaggiare il loro padrone. Un giorno da ricordare, uno di quelli da segnare con la matita rossa sul calendario. Silvio Berlusconi ha scritto la storia del calcio italia quando, 30 anni fa, decise di scendere in campo per riportare i colori rossoneri nell’olimpo del calcio mondiale. Un innovatore, un visionario: semplicemente, il nostro Presidente. In diretta, su spaziomilan.it, ogni istante della speciale edizione di Tiki Taka – “Sul tetto del mondo”, una puntata straordinaria di due ore sul Silvio Berlusconi come tifoso milanista. Tanti ospiti e contenuti inediti che vi racconteremo in tempo reale. Vi aspettiamo!

RIVIVI LA PUNTATA PER CELEBRARE BERLUSCONI

20.38 – Saluti finali e grandi applausi in studio. Termina qui la puntata per celebrare Silvio Berlusconi.

20.37Galliani: “Ho avuto questa gioia di pranzare con lui. Sono stato tanto con lui, mi ha cambiato la vita e mi ha insegnato molte cose. Gli faccio tutti gli auguri più affettuosi del mondo”.

20.36 – In studio è arrivata una torta di compleanno per Silvio Berlusconi.

20.35 – Anche Giovanni Lodetti celebra Berlusconi.

20.33Shevchenko racconta Berlusconi: “E’ impossibile da spiegare cosa voleva dire giocare nel Milan. Eravamo una famiglia, questa cosa era più bella anche della vittoria. Ancelotti è stato fantastico, mi ha insegnato tantissimo. A San Siro giocammo un’amichevole e fu la prima volta che vidi Berlusconi. Mi dava l’idea di una persona allegra, intelligente, con tanto carisma e tanto sole dentro. Berlusconi è stato importante nella mia vita, non solo in quella calcistica. Mi è stato vicino quando mio padre stava male, non solo aiuto ma anche affetto personale”.

20.30Galliani: “Quando giocavano Ruud e Marco non c’era la scaramanzia. Cambiavo la cravatta ogni giorno”. Capello: “La scaramanzia è la scusa dei perdenti”. Sacchi: “Mi ricordo che Gullit si spostò di posto dopo che perdemmo una partita. Ecco, lui era scaramantico”.

20.22 – Viene trasmesso un video in cui Ancelotti, dopo la Champions League del 2007, aizza la folla di San Siro con un coro storico della Curva Sud.

20.20 – Intervista a Paolo Maldini: “Arrivò nella sala pranzo e ci fece il primo discorso. Voleva che la nostra diventasse la squadra più forte del mondo. Qualcuno si mise a ridere, un’epoca incredibile guidata da lui. Ho sempre avuto un rapporto particolare perché ho la stessa età di Piersilvio. Mi trattava come un figlio, a livello tecnico era quello di vedermi sempre giocare. Agli allenatori ogni tanto diceva che io avevo le caratteristiche di un centravanti. Anche con mio padre ha sempre avuto un rapporto bellissimo, erano grandi amici e c’era un grande legame. Quando sceglieva gli allenatori ogni tanto ci chiedeva consigli ma non ci siamo mai permessi di interferire. Con Ancelotti la sua idea era quella di avere la palla fra i piedi per tutta la partita. E’ un esteta, per lui era quasi più importante giocare bene che vincere”.

20.17Ancelotti descrive Milik, attaccante del Napoli. E racconta un aneddoto su Berlusconi: “Mi vietò una dieta personalizzata. Con Gullit abbiamo passati momenti straordinari perché eravamo in camera insieme”. Gullit: “Ricordo che prima della partita contro il Real Madrid mi disse che io avevo dormito tutta la notte mentre lui era rimasto sveglio”.

20.16Gullit: “Quando arrivai in Italia non era abituato alla mentalità italiana. Anche grazie a Tavana e Sacchi alla fine mi sono ambientato bene”. Interviene Ancelotti: “Adesso vado di salsicce io (ridono in studio, ndr)”.

20.15 – Entra anche Demetrio Albertini in studio: “Ringrazio il Presidente che mi ha visto crescere. Il tweet di oggi non era assolutamente polemico, C’è una famiglia qua in studio. Il senso di appartenenza era tanto, la società è stata brava a creare questa armonia”.

20.12 – Vengono trasmesse le immagini in cui Silvio Berlusconi annuncia il ritiro della maglia di Baresi.

20.10Capello: “Montella mi piace. Il livello non è altissimo deve essere rinforzata. Ma per essere competitivi ci vuole qualcosa di più, la mano del tecnico però si vede. Ma ci vuole Bacca l’ha davanti”.

20.08 – Un retroscena di Ancelotti: “All’inizio della mia carriera ebbi un contatto con Moratti, ma alla fine andai alla Roma. Il presidente all’epoca era ancora Fraizzoli ma Moratti si stava avvicinando all’Inter”. Galliani: “Sempre grandi rivalità con l’Inter. Ma il rispetto è sempre rimasto alto”.

20.05 Massimo Moratti celebra Berlusconi: “Un messaggio sincero di auguri. Eravamo sulle sponde diverse di Milano ma questo ha fatto sì di avere dei rapporto comunque buonissimi. Al primo derby incontrai Berlusconi e Galliani e chiesi loro di essere cortesi. Alla fine vincemmo noi, 3-1. Quando abbiamo vinto la Coppa dei Campioni nel 2010 la prima telefonata che mi arrivò appena rientrato a Milano fu quella di Berlusconi. Una chiamata moto affettuosa, queste cose non si dimenticano. Col suo modo di fare c’era questo trasporto nel voler essere amico di tutti. Se avesi avuto fin dall’inizio i suoi giocatori avrei potuto vincere di più: parlo di Maldini, Baresi e Tassotti”. 

20.03 – Momento amarcord: un video della Gialappa’s Band in cui Pellegatti intervista Silvio Berlusconi e annuisce 34 volte. Sorrisi in studio.

20.02Giovanni Galli: “Un ricordo su Franco Baresi. Ricordo la partita di Belgrado che ha segnato la nostra storia. Quel rigore ammutolì tutto lo stadio”.

20.00 – Van Basten, olandese, racconta Frank De Boer, allenatore dell’Inter. Gullit: “Mi piace come persona. Sa cosa vuole, il campionato è appena iniziato ma penso che farà bene”.

19.58 – Viene trasmesso il messaggio di Totti per gli auguri a Silvio Berlusconi. Poi Fabio Capello descrive le qualità tecniche di Totti: “Per me può ancora giocare. Finché si diverte non deve smettere”. Il retroscena di Galliani: “Provammo da ragazzo a portarlo al Milan. Ma la sua famiglia decise di tenerlo a Roma. Francesco ha avuto una storia identica a quella di Maldini. Due destini che si intrecciano”.

19.55Gullit: “Sono molto felice di essere qua. E’ un onore per me essere in collegamento con voi. Saluto tutti in studio, sono stati importanti nella mia vita da calciatore e grazie a tutti che mi hanno permesso di essere uomo”.

19.49 – In collegamento da Baku c’è Ruud Gullit.

19.47 – Vengono trasmessi due reti storiche: il colpo di testa di Van Basten da quasi fuori area e la rete di Weah contro il Verona, un fantastico coast-to-coast.

19.45 – Teo Teocoli imita Adriano Galliani nelle sue fantastiche esultanze. Tanti sorrisi in studio e tanto divertimento per gli ospiti.

19.42 – L’elogio di Teo Teocoli a Silvio Berlusconi è un inno per il compleanno del Presidente: “Sono stati 30 anni bellissimi. Avete organizzato una grandissima festa, sono onorato di essere in mezzo a questi fenomeni. C’è il più grande manager di tutti i tempi, che è Galliani. Non posso imitarti perché non ho al calotta. Lui ha molto questa mano alzata e prima di parlare compie un gesto innaturale (Galliani ride in studio, ndr)”.

19.40 – Ancora Ancelotti: “Non si può paragonare il mio Milan con il Real Madrid della Decima. Giocatori ed epoche diverse, non è possibile fare paragoni”.

19.35Ancelotti ricorda le finali col Milan: “Partirei da Manchester. Mi ricordo benissimo quella partita anche per via dell’avversario. Atene? Fu qualcosa di incredibile. La finale più bella giocata dal Milan che ho allenato fu nel 2005, anche se è finita come tutti sappiamo”. Capello: “Le finale sono qualcosa di incredibile. Tutto un anno che finisce in una partita. Sono momenti incredibili”. Sacchi: “Quando noi arrivammo con lo Steaua in finale eravamo in una forma straordinaria. Ricordo che lessi un articolo di un giornalista dove venivano descritte le qualità degli avversari. Io feci il contrario di quello scritto e vincemmo senza storie”. Baresi: “Quella partita non potevamo tornare a casa senza la coppa”.

19.35 – Intervista a Kakà: “Quando penso a Silvio Berlusconi penso ad una persona vincente. Un imprenditore, i nostri rapporti sono legati al calcio. Mi ricordo una partita da me e giocata e un gol da dedicare direi la vittoria di Atene nel 2007, sicuramente l’anno più impressionante della mia carriera. Dopo Instanbul rigiocare la finale è stato unico. Anche il gol in semifinale è stato molto importante”.

19.30 – In studio un simpatico gioco sui soprannomi inventati di Carlo Pellegatti: Kakà era “Smoking Bianco”, “La vittorina della Brianza” era Angelo Colombo, “Willy Wonka” era Clarence Seedorf, “Milano veste moda” era Boban e “Come d’incanto” era Pato.

19.20Dan Peterson: “Sono in Italia dal 1973. Ho visto tutto e di più, ma Berlusconi ha fatto la storia”.

19.18 – Alberto Brandi ricorda la nascita di Telemilano, poi Canale 5. La storia di Silvio Berlusconi si intreccia inevitabilmente con quella della televisione, fra successi e trionfi.

19.15Ancelotti: “Con Berlusconi bisogna vincere e stravincere quando possibile”. Entrano in studio Filippo Galli e Daniele Massaro. Galli: “Si è vinto tutto e tutto si deve al Presidente Berlusconi”. Massaro: “Con le leggende del Milan abbiamo giocatore recentemente una partita a Londra contro l’Arsenal. E’ stata una bella iniziativa”.

19.13Sacchi elogia il Napoli di Sarri: “Giocano bene. Se l’avevo consigliato al Milan? Lasciamo stare…”. Capello: “Mi piace molto il Napoli. E’ una squadra che impone il gioco, c’è grande equilibrio in quello che fanno”.

19.12 – Ancora Galliani: “Berlusconi ha sempre avuto un modulo preferito. 4-3-1-2 era il suo modello ideale, con il rombo in mezzo”. Van Basten: “La differenza la fanno i giocatori, non il sistema”.

19.10 – Viene trasmesso un filmato con le parole di Silvio Berlusconi sul gioco che la squadra deve sempre avere. Capello: “Le mie squadra hanno sempre giocato con almeno due attaccanti”. Sacchi: “Quando attaccamo eravamo almeno 5-6”. Ancelotti: “Io solitamente giocava con uno, ma quando il Presidente mi disse così ne misi subito dentro altri”.

19.10Van Basten: “Non eravamo solo i tre olandesi. Era tutta la squadra ad essere fenomenale”.

19.05Savicevic: “Berlusconi mi ha fatto gli auguri per il mio 50esimo compleanno. Fra di noi ci sono 30 anni ma mi ha fatto molto piacere. All’inizio ho avuto qualche problema con Capello perché c’erano i tre olandesi davanti, un trio che ha vinto tutto. Ma c’eravamo anche io, Boban, Papin. Dopo un anno e mezzo ho iniziato a giocare e ho dimostrato di essere un giocatore da Milan. Lui mi disse: ‘Se uno gioca molto bene nella mia squadra, se non riuscite a metterlo nelle condizione di farlo rendere al massimo non è un problema del giocatore'”. La replica di Capello: “Savicevic non correva molto. Quando si è mossa a correre non l’ho più tolto. Giocatore di una qualità unica. Quella coppa a Barcellona è stata una goduria. Non eravamo i favoriti, poi quel gol di Savicevic lo conosciamo tutti e per farlo bisogna essere dei geni”.

19.03 – Viene trasmesso un video celebrativo su Silvio Berlusconi. Le immagini delle vittorie, i trofei e i trionfi. Dagli inizi del 1986 all’ultimo pallone toccato da Inzaghi nella notte di Atene che lemme lemme supera Reina.

19.02Adriano Galliani: “Sono contento di essere qua. Al mio fianco (Van Basten, ndr) e davanti (Baresi, ndr) ho i due giocatori più importanti di questi 30 anni. Il Milan di questi 30 anni è visionario sotto ogni aspetto. Dall’edilizia, alla politica, alla tv. Ha fondato un partito e in sei mesi è diventato Premier.”.

19.01 – Viene trasmesso un video di Teo Teocolo. Tanti sorrisi in studio.

19.00 – Presenti in studio Galliani, Sacchi, Capello, Baresi, Van Basten, Dan Peterson, Melissa Satta.

18.50 – Il nostro speciale per tutti gli auguri social della giornata a Silvio Berlusconi: clicca qui per leggere i messaggi del mondo del web.

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