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Editoriale

Non più obiettivi, ma solo occasioni: benedetto calciomercato

Calciomercato 2017, sofferenza parte due. Benedetto closing verrebbe da dire, non è una benedizione, ma solo un’invocazione di chi si è stancato di stare a guardare. Sì, perché Juventus (Rincon e Caldara), Inter (Gagliardini) e Napoli (Pavoletti) non hanno perso tempo e hanno già cominciato a lavorare anche in ottica futura.

E il Milan? Galliani, in attesa di una risposta da Londra per Deulofeu, sta lavorando allo scambio Storari-Gabriel con il Cagliari. Il mercato autofinanziato imposto dall’accordo congiunto tra Fininvest e SES non permette all’ad di lavorare con un budget adeguato. Vincenzo Montella ha nuovamente avanzato le medesime, benedette, richieste di agosto: un regista e un esterno. Molto probabilmente arriverà solo il secondo, a patto che sia gratis ovviamente. La doppia operazione Sosa-Gomez (15 milioni spesi) grida ancora vendetta: due giocatori che, specialmente il primo, si stanno rivelando totalmente inutili anche ai fini del turnover. Milan Badelj poteva essere preso per la medesima cifra.

E allora, sperando che sia davvero l’ultimo a costo zero, e sperando di non trovare più sotto l’albero di Natale regali come i 6 milioni che percepiva Luiz Adriano, cifra sconosciuta anche agli addetti ai lavori, buon calciomercato a tutti.

Twitter: @vitoangele

This post was last modified on 10 Gennaio 2017 - 20:55

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redazione