Acmilan.com: il cigno e lo zar, che rivalità!

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TUTTO NASCE A BERNA…
Il 10 maggio 1989, la Sampdoria perde la finale di Coppa delle Coppe a Berna contro il Barcellona. Direte, qual è l’attinenza con la proverbiale rivalità fra le caviglie fatate del cigno Van Basten e i bulloni roventi dello zar Vierchowod? Succede semplicemente che due giorni dopo quella Finale, in una intervista Ruud Gullit dichiara che in Finale la Samp ha avuto poco cuore. Il problema, anzi i problemi erano che domenica 14 maggio 1989 era in programma Sampdoria-Milan a Marassi e che Gullit era assente per infortunio… con qualcuno bisognava pur prendersela da parte blucerchiata…

Ecco allora che a “pagare” per le frasi di Gullit fu proprio Van Basten, contro il quale il “russo” non è mai andato per il sottile per l’intera durata della gara. Su una spinta in area di rigore di Van Basten era schizzata in piedi l’intera panchina rossonera per chiedere il rigore. Ma Arrigo Sacchi a fine partita dichiara sul’episodio: “Non ho bisogno di questi assist, preferisco non rispondere… Longhi mi ha ammonito? Non me ne ero accorto…”. Risultato finale, Samp-Milan 1-1 con reti di Fausto Pari e Frank Rijkaard.

CHE SCINTILLE! POI MASSARO…
Dopo che il 10 dicembre 1989, con un Van Basten in campo pensando all’imminente trasferta Intercontinentale di Tokyo contro il Nacional Medellin, Vierchowod aveva segnato a Genova il gol blucerchiato in un Sampdoria-Milan 1-1 di campionato, i due tornano a “darsele” di santa ragione il 14 aprile 1990, anche se non a Genova ma a San Siro. Partita tesissima, con il Milan stanco per le polemiche-Scudetto a distanza con il Napoli di Maradona.

In quel Milan-Samp, Marco Van Basten va a terra più volte dolorante per le “carezze” di Pietro Vierchowod ma si rialza sempre, arrivando anche a restituire colpo su colpo. Proprio per le attenzioni ruvide che riserva sempre a Van Basten, il pubblico di San Siro fischia sonoramente lo Zar per tutta la partita. Tanto che lui lo stopper blucerchiato, perfettamente consapevole della rivalità in corso, a fine partita dichiara: “Non mi interessano i fischi del pubblico, l’importante è che Van Basten non abbia segnato, tutti criminalizzano il sottoscritto senza vedere i falli che Van Basten fa su di me”. A dirimere la questione del risultato ci aveva pensato Massaro al 60′, 1-0 per il Milan.

L’ULTIMO DUELLO LO VINCE MARCO…
L’ultimo confronto genovese fra Viechowod e Van Basten a Marassi risale al 18 novembre 1991 e l’olandese non avrebbe dovuto nemmeno giocarlo, perchè nella partita precedente, a San Siro fra Milan e Roma, era stato espulso anche se per errore, perchè in realtà il giocatore da sanzionare era l’altro attaccante rossonero Aldo Serena. Ricorso del Milan, accolto, Van Basten in campo e rossoneri che si impongono 2-0 sul campo della Sampdoria campione d’Italia in carica. I due gol del Milan li segna entrambi Ruud Gullit, ma in tutti e due i casi gli assist sono proprio di Marco Van Basten.

Il fuoriclasse rossonero al termine della gara dice la sua, anche naturalmente su Pietro Vierchowod: “La società ha fatto bene a ricorrere contro la squalifica. Un contributo determinante mi pare di averlo dato. Il duello con Vierchowod è stato come sempre incandescente. L’arbitro qualche volta mi ha fischiato dei falli contro per irregolarità che non ho commesso. Ma dopo la revoca della squalifica sapevo che avrei dovuto pagare questo scotto. La Sampdoria? Cade in piedi, la classifica è davvero in debito nei suoi confronti visto che è un’ottima squadra…”.

fonte: acmilan.com

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