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I tifosi meritano rispetto: la società faccia chiarezza su Montolivo

Non è l’epilogo che desiderava il Milan e nemmeno lo stesso Montolivo. Con la squadra al completo, la questione non sarebbe mai emersa: Montolivo destinato a chiudere la sua carriera al Milan col contratto in scadenza a giugno 2019 nell’anonimato più silenzioso. Ma la sfortuna finora ci ha visto benissimo, la squadra è stata decimata da infortuni e squalifiche e accade l’imponderabile: i tifosi a invocare il ritorno in campo del bistrattato ex capitano. Una carriera rossonera da montagne russe per il Monto. Arrivato al Milan dopo l’addio dei senatori nel 2012, con il Diavolo che ha appena smantellato una corazzata, eredita la fascia da Ambrosini e diventa il simbolo e capro espiratorio del decadentismo rossonero, catalizzando tutto lo sfogo del tifo rossonero. Mentre nella seconda parte della sua vita rossonera, da comprimario non ha sfigurato e sotto la gestione-Montella, ha riacquistato quella fiducia che prima non ha mai avuto.

Ma facciamo ordine sulla questione Montolivo. La storia del calcio è piena di casi in cui giocatori “epurati”, separati in casa, poi si sono riscoperti utili, mentre per lui in questa stagione le porte sono sempre state chiuse.

22 luglio 2018

Il centrocampista di Caravaggio viene escluso dalla tournée americana per scelta tecnica: il giocatore non rientra nei piani di Gattuso. La scelta viene effettuata anche al fine di forzare l’uscita del giocatore sul mercato. In Serie A qualcuno lo cerca oppure si potrebbe trovare un accordo sulla risoluzione del contratto. Alla fine il Monto non parte e decide di giocarsi le sue chance in rossonero, forte anche dei 3,5 milioni netti che il Milan gli garantisce ogni anno. Scelta che la società non digerisce e lo mette ai margini.

26 settembre 2018

Gattuso alla vigilia di Empoli-Milan, in conferenza stampa risponde ad un giornalista in questo modo: “Prima che vado via da qua voglio sapere chi fa la spia e chi ti dà le informazioni, ci riuscirò“. A chi si riferiva Gattuso? Potrebbe essere Montolivo? Solo congetture, ma resta il dubbio.

3 novembre 2018

Per Udinese-Milan, Montolivo torna tra i convocati. Gattuso si esprime così: “Su di lui ci sono state chiacchiere da bar. Non è mai stato fuori rosa, si è sempre allenato con noi. Le scelte le faccio io, con noi mai nessun problema. Se si allena come dico io, non chiudo la porta a nessuno”.

21 dicembre 2018

Alla vigilia di Milan-Fiorentina, complici le assenze a centrocampo, le domande sull’impiego di Montolivo sono abbastanza prevedibili. “Scelgo i titolari in base a come si allenano e per come si comportano”. Vedo giocatori più pronti di lui, un giocatore mi deve anche piacere” dice Gattuso. Ma è evidente che tutto ruota intorno al termine comportamenti. Quali saranno questi comportamenti a cui si riferisce Gattuso? Cosa ha combinato Montolivo per meritare questo ostracismo? Perché non sono mai emersi?.

22 dicembre 2018

L’agente di Montolivo, Giovanni Branchini, sbotta a radio Deejay Footbal: “La decisione dell’allenatore di non prenderlo in considerazione va rispettata anche se ha oltrepassato i limiti della logica. Non voglio parlare di scorrettezza o mobbing, ma è difficile pensare che Montolivo sia diventato il ventisettesimo calciatore per qualità e affidabilità del Milan. È dal 13 maggio che non gioca una partita e nemmeno una partitella in allenamento”. Smentendo, di fatto, quello che ha detto Gattuso qualche mese prima.

Le telecamere lo cercano prima della partita, in panchina. Ad inizio secondo tempo si scaldano tutti, tranne lui. Poi a metà ripresa Gattuso lo invita a scaldarsi. Mauri esce per crampi, ma nemmeno qui il mister decide di chiamarlo in causa. Il Milan chiude con un centrocampo a 2 composto da un terzino ed un esterno d’attacco. Ennesimo e forse ultimo smacco all’ex capitano. Dopo la partita lo stesso Montolivo pubblica sui social un post d’incoraggiamento sulla squadra. Che sia un tentativo di ingraziarsi i tifosi o meno, da fuori traspare come un gesto di grande professionalità.

A meno che nessuno parli, a testa alta sarà lui ad uscirne. Una storia raccapricciante, avvolta nel mistero, di smentite, verità nascoste e parole non dette…e che per il bene del Milan si poteva evitare?

This post was last modified on 23 Dicembre 2018 - 20:41

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redazione