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Copertina Calcio Milan

Milan, squadra che vince non si cambia. Ma Ancelotti insegna che…

Squadra che vince non si cambia, dice il detto calcistico. E in effetti è vero: quando si raggiunge un’unità di gruppo e si conquistano punti importanti in classifica non è facile cambiare i propri giocatori. Dopo la sconfitta in Supercoppa contro la Juve, il Milan ha vissuto un mese da sogno sconfiggendo Genoa, Napoli, Cagliari e Atalanta. Anche la Roma, seppur con sfortuna (va ammesso), non è riuscita a battere la squadra di Gattuso. Nella lotta quarto posto, così, potrebbe contare molto lo scontro diretto a favore (2-1 per i rossoneri a San Siro, 1-1 il ritorno).

Il 4-3-3, una garanzia

Il 4-3-3 è il modulo che dà maggiori certezze all’allenatore calabrese. C’è più equilibrio quando si attacca e maggiore copertura quando si difende. Alle giocate dei titolari intoccabili – Donnarumma, Calabria, Romagnoli, Rodriguez, Kessié, Bakayoko, Suso e Calhanoglu – si è aggiunta la classe ‘brasileira’ di Lucas Paquetá e i colpi da ko di Krzysztof Piatek, che dopo solo una gara dal suo arrivo in rossonero (con il Napoli in campionato) è riuscito a togliere il posto a Patrick Cutrone. Il gruppo ha saputo trovare la giusta compattezza anche dopo l’infortunio di Biglia, l’unico in grado di fare il playmaker e dare le giuste geometrie alla manovra.

Ricaricare le batterie può essere la chiave

È anche vero, però, che quando si è in lotta per la Coppa Italia e per la qualificazione alla prossima Champions League insieme ad altre due squadre come Lazio e Roma, è fondamentale conservare le forze fisiche e mentali. Il vecchio maestro Carlo Ancelotti ce lo insegnò nella sua esperienza gloriosa in rossonero: far rifiatare qualche titolare contro avversari ‘modesti’ è importante in vista degli impegni più decisivi. Allora a riposo, il weekend prima delle gare europee, venivano tenuti uno Shevchenko, un Kakà o un Seedorf qualsiasi se gli avversari della domenica erano ad esempio Siena o Parma (con tutto il rispetto per loro). Oggi, a Europa League oramai sfumata, potrebbe essere importante presentarsi contro la Lazio in Coppa Italia, il 27 febbraio all’Olimpico, avendo fatto turnover nel match di venerdì contro l’Empoli. Un avversario ostico, ma sicuramente non irresistibile. I biancocelesti di Simone Inzaghi, va aggiunto, non giocheranno il match di campionato contro l’Udinese del prossimo finesettimana e si presenteranno alla sfida con i rossoneri più freschi e riposati. L’Olimpico, infatti, sarà occupato per il match tra l’Italrugby e l’Irlanda.

Possibili soluzioni

Con le premesse fatte, quindi, perché non dare fiducia a Conti o Laxalt contro la squadra di Iachini? Difficilmente Gattuso abbandonerà il 4-3-3, ma spesso il tecnico calabrese ha saputo cambiare a gara in corso: dal 3-4-3 della scorsa stagione, nelle prime partite da allenatore rossonero, al poco convincente 4-4-2 utilizzato lo scorso novembre/dicembre. E con quest’ultimo modulo si potrebbe puntare all’impiego dell’uruguaiano e dell’ex Atalanta come esterni. Entrambi potrebbero essere schierati anche da terzini, facendo rifiatare Calabria e Rodriguez, come potrebbe farlo Ignazio Abate, convincente nella maggior parte delle gare in cui è stato utilizzato in questa stagione. Castillejo e Borini potrebbero essere dei jolly da mettere a gara in corso per far riposare Calhanoglu o Suso, senza dimenticare che Milan-Empoli potrebbe essere il match del ritorno di Biglia in campo. L’argentino non è al massimo, inevitabilmente, dopo l’infortunio al polpaccio, ma qualche minuto potrebbe essere importante per lui sia per riprendere il ritmo che per far respirare uno tra Kessié o Bakayoko, mai a riposo in questi mesi.

Tutto questo naturalmente nel pieno rispetto dell’Empoli e nella speranza che prima del 90° il risultato sia in cassaforte come accaduto contro il Cagliari. Avere così giocatori riposati contro la Lazio e ottenere un risultato positivo all’Olimpico, magari segnando un gol, sarebbe fondamentale in vista del ritorno di aprile: il fattore San Siro potrebbe aiutare non poco al Milan nello strappare la finale di Coppa Italia contro Atalanta o Fiorentina

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This post was last modified on 19 Febbraio 2019 - 22:30

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redazione