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Lucas Paquetá è pronto a riprendersi il Milan. A lui toccherà il compito (arduo) di trascinare la squadra, dare più brillantezza e imprevedibilità al gioco, ma soprattutto a portare a casa il massimo punteggio a cominciare dal match di domenica sera contro il Torino. Il brasiliano è reduce da due panchine (a Parma sabato scorso e contro la Lazio in Coppa Italia due giorni fa) e tutto lascia quindi pensare che contro i granata sarà finalmente il momento del ritorno in campo dal primo minuto.

Arrivato nel mercato invernale, insieme a Piatek, l’ex Flamengo si è subito rivelato una pedina decisiva per il raggiungimento del terzo posto, prima del derby di marzo: venti punti in otto partite, condite da un gol e un assist. Dalla gara contro l’Inter fino a quella casalinga contro l’Udinese, quando Paquetá è uscito per l’infortunio alla caviglia, il minutaggio si è abbassato a 105 minuti in tre gare. Senza contare che nelle tre partite dove il brasiliano è rimasto ai box, il Milan ha raccolto appena quattro punti contro Lazio (vittoria) e Parma (pareggio), rimanendo sconfitto a Torino contro la Juventus.

Se le ultime cinque partite dovranno essere cinque finali per agguantare l’agognata Champions League, l’impiego di Paquetá è praticamente scontato. Nella linea mediana o nel trio d’attacco, il brasiliano dovrà offrire il meglio del suo repertorio per sfondare le difese avversarie. A soffrire senza il suo contributo è stato tutto il Milan, ma ancora di più il “Pistolero” Piatek che nelle ultime sei partite ha segnato solo contro Udinese e Juve. Troppo poco rispetto al film che avevamo visto tra metà gennaio e metà marzo.

This post was last modified on 26 Aprile 2019 - 15:00

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redazione