Una botta alla caviglia senza conseguenze e qualche insulto. È questo il riassunto della prima giornata nel ritiro di Moena per Jordan Veretout, riporta La Gazzetta dello Sport. Il francese, insieme al suo entourage, ha chiarito alla Fiorentina la voglia di cambiare aria da diversi giorni ormai. Ma i viola vogliono evitare nuovi casi Kalinic: il centrocampista andrà via senza opposizioni quando qualcuno accontenterà le richieste della società (25 milioni circa). Milan e Roma sono alla finestra da tempo. E durante una sessione d’autografi dopo il primo allenamento stagionale, Veretout ha lasciato la sua firma a un bambino tifoso proprio del Milan.
Nonostante la professionalità, il numero 17 viola s’è sentito gridare “buffone” più di una volta e un tifoso all’ingresso dell’hotel in Val di Fassa l’ha preso in giro dicendogli che all’interno lo stavano aspettando i dirigenti rossoneri. Episodi di singoli individui, va detto, che scaturiscono dal finale della stagione appena passata quando Veretout è stato accusato di non lottare con la giusta cattiveria per la causa della Fiorentina, rivelatasi molto meno ambiziosa di quella di inizio anno.
Di Niccolò Severini