Coronavirus, la Serie A si ferma: cosa succederà

La situazione storica attuale che sta vivendo l’Italia da ormai qualche giorno è sulla bocca di tutti: più di 200 vittime, almeno 6 decessi e tanta ansia e preoccupazioni per il Coronavirus. L’epidemia cinese, partita dall’epicentro di Wuhan, si è velocemente dilagata nel resto del mondo, mettendo sull’attenti le principali autorità nazionali. Nello specifico, l’Italia è – almeno per il momento – al terzo posto nella classifica dei paesi maggiormente colpiti dalla terribile epidemia, dietro solo a Cina e Corea del Sud. Sono già state sospese diverse attività in tutta Italia, locali e pub chiusi dalle 18 in nord Italia e diverse norme precauzionali emanate. Anche il campionato di Serie a rischia seriamente di fermarsi (dopo aver già posticipato 4 partite dell’ultima giornata). Cosa succederà?

Al momento è tutto ancora in discussione. Da un lato, ci sono coloro che riterrebbero necessario sospendere il campionato italiano, almeno per le prossime due giornate. Dall’altra parte, ci sono coloro che, consci del calendario fittissimo, ritengono impossibile poter poi recuperare i match sospesi. A maggior ragione con gli Europei alle porte il prossimo giugno.

Questa mattina, la Lega di Serie A si è riunita per una task force, in modo da cercare di arrivare ad una soluzione che vada bene a tutti. Da questa riunione, si sarebbe arrivati ad una conclusione importante: un decreto legge per disputare le prossime partite a porte chiuse. Nello specifico, il Ministro dello Sport e delle Politiche Giovanili Vincenzo Spadafora avrebbe ideato il “dl Spadafora“, che prevede proprio la seguente decisione, a seguito della grave emergenza. A rischio, tra le altre partite della prossima giornata, ci sarebbe proprio Milan-Genoa da giocare a San Siro. Praticamente impossibile pensare che si giocherà con il supporto dei tifosi, resta addirittura da capire se si giocherà. Sicuramente seguiranno aggiornamenti nei prossimi giorni.

Laura Bisogno

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.
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