Guerra fredda tra la dirigenza. La metamorfosi verso il caos allontana il vero Milan

Elliott-Gazidis contro Boban-Maldini e Massara. La società Milan sta vivendo una guerra fredda interna. Purtroppo, le parole di Boban rilasciate alla Gazzetta non lasciano presagire nulla di buono. Nonostante il clamore suscitato dall’intervista di Zorro, chi ha seguito le vicende societarie di questi mesi, però, non può essere particolarmente stupito di ciò. In troppe situazioni, i due fronti societari si sono trovati su posizioni totalmente diverse, vedasi il progetto giovani, la questione allenatore (tirata in ballo dal croato) e l’acquisto di Ibrahimovic.

Segnali di una società improvvisata, costruita senza un concreto interesse comune di poter creare un prodotto efficiente entro tre anni. Ma la cosa che ferisce maggiormente l’ambiente rossonero, ammessa anche da Boban, è la mancanza di comunicazione. Il Milan, fino a qualche anno fa era il Re della comunicazione. Finita l’era Berlusconi, purtroppo, è cominciata una metamorfosi verso il caos, la confusione e la superficialità. E in tutto questo scontro interno, uscito dalle pareti di Casa Milan, chi ci rimette di più sono squadra e tifosi. E intanto un’altra stagione sta passando, ma il ritorno del vero Milan sembra sempre più lontano.

Laura Bisogno

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.
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