Milan, sei fragile mentalmente

Chi si fosse immaginato un Milan attendista nel derby si è dovuto ricredere. Il diavolo ha disputato senza dubbio il miglior primo tempo della stagione, surclassando l’Inter, sia sul piano della qualità che della quantità. Probabilmente i meriti sono da attribuire anche a mister Pioli che con il nuovo modulo ( 4 -2 – 3 -1) ha creato diversi grattacapi alla difesa nerazzurra. Il Milan è stato perfetto nell’approccio della gara, nello spirito e nell’interpretazione dei ruoli, non a caso il primo tempo è finito 2 reti a 0 a favore dei rossoneri. Ma cos’è veramente cambiato nella ripresa ?

Sicuramente il gol di Brozovic è stata la scintilla che ha fatto esplodere l’Inter e crollare il Milan. Dunque, la risposta più ovvia si annida nella fragilità mentale, più che in quella qualitativa della rosa. Non è normale subire nella seconda frazione di gioco come si è subito, non ci si può far prendere dall’umore negativo in quel modo e gettare le armi. Chiaro che gli errori individuali, come quello di Romagnoli che si fa anticipare da De Vrij o Kjaer che non prova neanche ad ostacolare Lukaku sul quarto gol ci sono e sono evidenti, ma il vero problema rimane l’immaturità e la fragilità della giovane squadra rossonera. L’arrivo di Ibrahimovic è servito, tanto, tantissimo, e si è visto, ma questa rosa ha bisogno di qualche pedina più esperta, capace di gestire le emozioni negative e vincere un derby come quello clamorosamente perso domenica sera a San Siro.

Su questo tasto abbiamo dedicato tante righe anche in passato, ma a volte è doveroso ritornare su elementi fondamentali e indispensabili per giocare a certi livelli e indossare una maglia storica e prestigiosa come quella rossonera.
Inutile tentennare, questo Milan ha bisogno di crescere mentalmente prima di calarsi definitivamente nel mondo del calcio dei grandi, i punti persi in questa stagione a causa dell’immaturità e della fragilità mentale sono tanti, ne è l’ennesima conferma la sconfitta nella stracittadina. La società in estate dovrà prendere provvedimenti immediati, perchè la nostra stagione quest’anno dopo questa pesante conferma si è maledettamente complicata.

Laura Bisogno

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.
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