Coronavirus, Biglia: “Il problema è stato sottovalutato. I calciatori non sono immuni”

Lucas Biglia è stato intervistato da CNN Radio e ha parlato della situazione italiana in questo momento di emergenza per il coronavirus: “Non solo hanno sottovalutato il problema ma non hanno seguito le regole. Siamo arrivati al collasso dove a oggi i medici lavorano senza sosta. Non solo muore la gente col virus, ma anche persone con altre patologie che non possono avere l’assistenza adeguata. Per colpa del coronavirus si mettono da parte altre persone. Il calcio è uno sport nel quale sono in gioco tantissimi interessi ma ora ci sono altre priorità. I giocatori devono mettere la faccia e dire che il calcio va fermato perché non siamo immuni. Preferisco perdere la categoria che la vita“.

Laura Bisogno

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.
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