Juventus-Milan, le pagelle: Rebic killer. Il Milan non va mai in difficoltà ma non trova il gol

DONNARUMMA 6 – Puntuale nelle poche volte in cui viene chiamato in causa, più in difficoltà in fase di impostazione.

CONTI 5.5 – È suo il fallo di mano che porta al rigore poi sbagliato da Ronaldo. Lento e macchinoso anche in fase offensiva.

KJAER 6.5 – Nel secondo tempo salva due palle gol limpide.

ROMAGNOLI 6.5 – Insieme al compagno di reparto tiene a galla la retroguardia rossonera, ma non è bastato.

CALABRIA 5.5 – Tocchi imprecisi, troppo leggero in fase di copertura e insicuro in ripartenza.

KESSIÉ 5.5 – Manca la sua grinta in mezzo al campo, spesso fuori tempo. Si fa saltare con troppa facilità.

BENNACER 5.5 – Non il solito Bennacer. Anche lui subisce la pressione dei bianconeri, troppi passaggi sbagliati.

PAQUETÀ 6 – Appare spaesato in campo nel primo tempo, meglio nel secondo.

BONAVENTURA 6 – La sua è una partita di grande sacrificio, costretto al ruolo di riferimento offensivo dopo l’espulsione di Rebic.

CALHANOGLU 5 – Totalmente fuori partita. Sbaglia tiri, passaggi e tempi di gioco.

REBIC 4 – Il suo intervento non ha scusanti: insensato e pericolosissimo lascia i suoi in dieci per 70 minuti e compromette la partita.

LEAO 6 – Prova a far salire la squadra pur essendo isolato da tutti, ma non arriva mai alla conclusione.

KRUNIC s.v.

COLOMBO s.v.

SAELEMAEKERS s.v

LAXALT s.v.

PIOLI 6.5 – Partita totalmente compromessa dall’espulsione iniziale. La squadra tiene, subisce poco e cresce nel secondo tempo, pur non riuscendo a trovare il gol del vantaggio.

Laura Bisogno

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.
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