Sarri a Rai Sport: “Nel primo tempo abbiamo dominato, poi non abbiamo concesso nulla”

Ecco le dichiarazioni di Maurizio Sarri a Rai Sport nel post partita:

“Dopo tre mesi senza giocare tornare in panchina è una bella sensazione. Ci manca l’apporto del pubblico, giocare in queste condizioni non è semplice per nessuno. Sono rimasto molto sorpreso e soddisfatto di quanto fatto nei primi 30 minuti, avevamo un dominio straordinario, poi siamo andati piano piano calando nei ritmi e nell’intensità. In questo momento le partite sono tutte piene di rischi. La superiorità numerica? In parità numerica stavamo dominando, nella prima mezz’ora, dopo abbiamo allentato i ritmi, giocando a due tocchi. L’aspetto positivo è che la squadra non ha concesso niente agli avversari. Il momento della squadra? I giocatori sono stati 70 giorni sul divano, farli tornare alla completa efficienza fisica e dell’intensità mentale non è automatico. Questa è paragonabile ad una partita di fine luglio, peggio anche del precampionato perché i giocatori in estate di solito stanno fermi 30 giorni, inoltre lì si muovono, qua sono stati sul divano. Ronaldo? Gli ho chiesto il sacrificio di giocare più centrale, lui ha fatto bene all’inizio poi ha sofferto un po’. Non è abituato a sbagliare un rigore, è stato sfortunato, qualche ripercussione mentale può averla avuta. E’ un giocatore talmente forte che può giocare più indietro o più avanti. I tre cambi insieme? Ho fatto una cazzata. Mi sono fatto prendere dall’entusiasmo con le cinque sostituzioni, ma cambiare tanti giocatori in un colpo solo cambia l’equilibrio della squadra. Forse dovevo selezionare le sostituzioni in più frazioni”.

Laura Bisogno

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.
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