Pioli a DAZN: “Adesso siamo squadra e convinti. Ibrahimovic? Devo gestire le forze”

Al termine di Milan Bologna, Stefano Pioli ha parlato ai microfoni di DAZN. Ecco le sue dichiarazioni:

Sulla gara: “La squadra si sta divertendo, è quello che traspare dagli allenamenti e da tutti i momenti in cui stiamo insieme. Oggi abbiamo giocato una gara di ottimo livello, il Bologna è un avversario difficile. Stiamo bene e abbiamo fiducia, dobbiamo portare queste caratteristiche fino alla fine, mancano quattro partite e non abbiamo ancora raggiunto il nostro obiettivo”.

Su Ibrahimovic: “Non ho capito cos’ha detto, è normale, devo gestirlo, giochiamo ogni tre giorni e ha avuto un infortunio. E’ stato un punto di riferimento importante per la squadra, ho bisogno che stiano bene tutti e devo gestire le forze”

Su Kessie: “Secondo me Franck è un centrocampista moderno che fa bene entrambe le fasi, il suo momento psicofisico è eccellente, vedo in lui grande presenza mentale, sta diventando un punto di riferimento per i compagni, è sempre dentro la partita, è generoso, sta facendo prestazioni a livello tecnico importanti. Deve continuare così”

Sul lockdown: “Abbiamo usato buon senso e lavorato bene durante la pausa, ma è la testa che comanda sempre. Adesso siamo squadra, siamo convinti di quello che facciamo, stiamo portando i frutti del lavoro. Avevamo un limite che era quello di non battere le squadre che ci stavano davanti, le vittorie contro Roma, Lazio e Juventus ci hanno cambiato a livello mentale”

Sulla svolta: “La partita che secondo me ci ha dato il là è stata l’eliminazione in Coppa Italia, avere giocato tutta la gara in dieci ed essere stati dentro la partita, è stata una serata dolorosa ma da quella gara ci siamo portati a casa degli insegnamenti

Laura Bisogno

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.
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