Aldo+Serena%3A+%26%238220%3BLe+gerarchie+sono+cambiate.+Ecco+come+vedo+il+Milan%26%238221%3B
spaziomilanit
/2021/08/aldo-serena-le-gerarchie-sono-cambiate-ecco-come-vedo-il-milan/amp/
News Milan

Aldo Serena: “Le gerarchie sono cambiate. Ecco come vedo il Milan”

L’ex centravanti del Milan Aldo Serena, intervistato da La Repubblica Milano, ha esposto le proprie idee sul Milan, a due giorni dal debutto a Marassi contro la Sampdoria. Di seguito le sue affermazioni.

ESTATE NON SEMPLICE – “Il Milan ha perso due punti di riferimento di altissimo livello e senza guadagnarci un euro. Donnarumma però è stato sostituito degnamente con Maignan. Çalhanoğlu no, o non ancora“.

PROSPETTIVE – “Buone, direi, specie dopo l’arrivo di Florenzi. E forse di Bakayoko che potrebbe risultare utile se Kessié non rinnoverà. Manca ancora qualcosina specie sulla trequarti. Ma c’è anche un allenatore come Pioli, che ha dato un’impronta di gioco e ha la capacità di cambiare all’occorrenza, non è un oltranzista, di quelli con solo un’idea da perseguire a tutti i costi“.

PRONOSTICO – “Il Milan è da scudetto: l’anno scorso questa squadra è arrivata seconda e la prima, l’Inter, si è assai indebolita“.

GERARCHIE CITTADINE – “Mi pare evidente che l’Inter sia in difficoltà tecnica, con l’addio dei due giocatori che chiudevano partite (Lukaku e Hakimi), e non parliamo dei problemi societari. Dovrà cambiare atteggiamento, alzare il baricentro, il Milan ha un’idea di gioco da anni“.

INCOGNITE – “Oltre al trequartista ancora da prendere, c’è il dubbio Ibrahimovic. Va gestito bene per un massimo di 30 partite. Giroud è un bel nome per rimpiazzarlo, sa accettare la panchina e ha tanta buona volontà; e Leao è un talento formidabile potenzialmente, da cui ora mi aspetto un cambio, o meglio lo scatto decisivo, deve acquisire la definitiva sicurezza nei propri mezzi. Può essere la stagione della sua consacrazione. Se lo vorrà“.

RIAPERTURA SAN SIRO -“Può cambiare le carte in tavola. Sotto l’aspetto emotivo le cose sono ben diverse con o senza gente, per giocatori come Çalhanoğlu era meglio il silenzio, per altri era scioccante. Penso soprattutto ai difensori; con le urla del pubblico il loro rendimento è diverso dal solito, tengono alto il livello di concentrazione e di ansia“.

This post was last modified on 21 Agosto 2021 - 12:18

Share
Published by
redazione