Milan, altro che Italiano: Tare vuole ingaggiare lui

Il Milan deve risolvere la grana allenatore per la prossima stagione: altro che Vincenzo Italiano, Tare vuole un altro calciatore

Non vuole perdere tempo. D’altronde Igli Tare è una persona pragmatica, che ha sempre badato al sodo. Lo faceva da attaccante della Lazio, ancor di più da direttore sportivo. Nei suoi anni in biancoceleste ha fatto sua la forza questo modus operandi che l’ha aiutato nel raggiungere gli obiettivi prefissati.

E così anche al Milan in una nuova avventura che si preannuncia già difficile, sicuramente in salita per le diverse questioni da risolvere. D’altronde i rossoneri sono noni in classifica, reduci da un campionato fallimentare ed è necessario rifondare completamente. E sul mercato sono quindi diversi i colpi da effettuare per rinforzare una rosa evidentemente non apparsa all’altezza.

Milan, scelto l’allenatore: un pallino del nuovo ds

Il Milan, però, deve partire dall’allenatore. Sergio Conceiçao è al passo d’addio, stasera disputerà la sua ultima gara sulla panchina del club rossonero che saluterà dopo la Supercoppa Italiana vinta, la finale di Coppa Italia persa ed una serie di prestazioni in campionato che più altalenanti non si può.

Max Allegri
Milan, scelto l’allenatore: un pallino del nuovo ds (Ansa Foto) – SpazioMilan

Anche in questo caso, le idee di Igli Tare sono chiarissime. Il direttore sportivo non vuole puntare su Vincenzo Italiano come prossimo tecnico. L’allenatore del Bologna piace per il calcio espresso dalla sua squadra, votato all’attacco ed è finito nel mirino dei dirigenti in via Aldo Rossi sebbene stia trattando il rinnovo con il Bologna.

Una pista, questa, che Tare non intende perseguire. Nel suo mirino, infatti, c’è Max Allegri, un tecnico che ha profilo e carisma da vincente, proprio quello che serve al Milan in questo momento. Vedremo, però, se alla fine sarà il livornese a sedersi sulla panchina rossonera.

Laura Bisogno

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.
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