Retroscena Milan, altro che Dovbyk: l’obiettivo era l’attaccante della Nazionale

Retroscena Milan, altro che Dovbyk: l’obiettivo era l’attaccante della Nazionale

Il Milan quest’estate ha tentato di regalare Mateo Retegui a Max Allegri. Igli Tare non è riuscito a esaudire la richiesta del tecnico di avere un altro centravanti al posto di Santiago Gimenez, che anche nelle ultime ore di mercato ha avuto la valigia in mano.

Negli ultimi giorni, si è vociferato di uno scambio con la Roma per Artem Dovbyk. Alla fine non se n’è fatto nulla e ora Allegri si gode un Santi in crescita, come dimostrano le ultime uscite contro Juventus prima e Fiorentina poi.

Il vero obiettivo per l’attacco, in realtà, era Retegui, per cui è stato anche fatto un tentativo.

Retegui-Milan, la rivelazione dell’attaccante dell’Italia

Mateo Retegui, trasferitosi all’Al-Qadisiya dopo un’ottima annata con l’Atalanta, ha rivelato come in estate l’avrebbe voluto anche il Milan. Sulle sue tracce, come rivelato dall’attaccante azzurro alla tv saudita Al-Arabiya, c’erano vari club europei.

“Ho scelto l’Al-Qadisiya per quello che mi ha trasmesso l’allenatore e poiché è la squadra che mi ha voluto maggiormente”. Tra quelli che hanno fatto un tentativo c’è stato anche il Milan. “Vari club si sono interessati, ma le trattative non sono andate a buon fine”.

I numeri stagionali di Mateo Retegui

Dopo un ottimo avvio nella Saudi Pro League, in Medio Oriente Retegui non segna da più di un mese. Era il 19 settembre quando l’italo-argentino segnava la sua ultima rete con l’Al-Qadisiya. I gol finora sono stati tre in sei partite.

Le marcature non sono invece mancate in Nazionale dove Mateo ha segnato cinque gol e servito quattro assist tra la sosta di settembre e quella di ottobre.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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