Como – Milan, infortunio per il top player: Allegri non vuole correre rischi

Como – Milan, infortunio per il top player: Allegri non vuole correre rischi
Massimiliano Allegri nella sfida contro il Parma

Archiviato il pareggio per 1-1 contro la Fiorentina di Paolo Vanoli, arrivano brutte notizie per il Milan e per Massimiliano Allegri. Non si tratta di Strahinja Pavlovic, che resta in dubbio per il match di giovedi sera, bensì di Rafael Leao: il portoghese ha nuovamente fastidio all’adduttore.

Milan, Leao da valutare per Como: vietato correre rischi

In casa Milan, dopo aver pareggiato le ultime due gare contro Genoa e Fiorentina, c’è voglia di tornare alla vittoria, magari proprio in una grande partita come quella contro il Como di Cesc Fabregas. Massimiliano Allegri, però, dovrà fare i conti con il nuovo infortunio per il match di giovedì.

Rafael Leao, come riportato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, ha sentito nuovamente fastidio all’adduttore, precisamente all’adduttore destro che non gli permette di essere al meglio della condizione atletica fin da inizio stagione. L’allenatore rossonero, ormai, lo ripete da diverse settimane: Leao non è al meglio, ed è inutile correre rischi inutili.

Rafael Leao in campo per la Serie A 2025
Leao in campo contro il Cagliari

Milan, le alternative a Leao

Lo staff rossonero, di comune accordo con il mister, non vorrebbe correre rischi, prevenendo l’eventuale pubalgia. Il portoghese, quindi, è a serio rischio per la partita contro il Como, ma al suo posto ci sono valide alternative. Allegri, difatti, al fianco dell’intoccabile Pulisic, può pensare di inserire Nkunku, in gol nell’ultimo match, o il neo acquisto Fullkrug, subito integrato al meglio nel nuovo gruppo: le alternative, finalmente, non mancano.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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