“Ma quale Leao…”: l’ex Milan boccia il portoghese, ma crede nello Scudetto

“Ma quale Leao…”: l’ex Milan boccia il portoghese, ma crede nello Scudetto
Rafael Leao, attaccante del Milan

Nnamdi Oduamadi, ex attaccante del Milan, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport in cui paragona senza mezzi termini l’attuale rosa rossonera a quella stellare della prima era di Massimiliano Allegri. Parole dure anche nei confronti di Rafael Leao: il confronto con altri top player del passato è ancora impossibile.

Leao e il paragone con le leggende che non regge

Oduamadi ricorda con orgoglio gli anni al Milan, dove ha respirato l’aria di uno spogliatoio leggendario. Il passaggio più discusso riguarda, però, proprio Rafael Leao:

Leao non sarebbe titolare nel mio Milan, non scherziamo. Con me giocavano Pato, Ronaldinho, Ibra: ma dove lo volete mettere Leao? Sarebbe stato in panchina, è inevitabile”

L’unico che avrebbe giocato tranquillamente in quel Milan, secondo l’ex rossonero, è l’ex Real Madrid Luka Modric:

“Solo un milanista di oggi sarebbe stato titolare quando c’ero io: Modric, senza dubbio. È un professore”

Rafael Leao, attaccante del Milan, sconsolato nel corso del match contro il Pisa
Rafael Leao, attaccante del Milan

Oduamadi sicuro: questo Milan è da Scudetto

Sulla fiducia nei rossoneri nella lotta Scudetto, Oduamadi non ha dubbi:

“Per me anche questo Milan di Allegri, come il mio, è da scudetto. Lui non è cambiato di una virgola, è sempre fortissimo. Certo i giocatori sono cambiati, anche la fame è diversa. Non ci sono più giocatori unici come Ibra, Gattuso, Pirlo, Nesta, Ronaldinho… e Oduamadi”

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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