Dopo il derby vinto contro l’Inter, Youssouf Fofana continua a credere nella rimonta Scudetto. Il centrocampista rossonero, intervistato da ‘SportMediaset’, ha parlato della stagione con Massimiliano Allegri e della mentalità che il mister è riuscito a dare al gruppo. Nelle sue parole emerge però anche un racconto personale con un retroscena che nessuno finora conosceva.
Fofana non smette di credere nello Scudetto
Youssouf Fofana crede fortemente nella rimonta scudetto e, ai microfoni di SportMediaset dopo il derby, ha lanciato un messaggio chiaro sull’ambizione del gruppo.
“Perché credere allo Scudetto? Perché siamo il Milan”.
Il centrocampista rossonero ha ribadito che la squadra guidata da Massimiliano Allegri non vuole arrendersi. Il distacco dall’Inter c’è ancora, ma nello spogliatoio resta la convinzione di poter cambiare il corso della stagione.
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Il campionato di Serie A è ancora lungo e il Milan vuole continuare a lottare. La mentalità del gruppo resta quella di una squadra abituata a competere ai massimi livelli.
Il passato difficile e il retroscena su un possibile addio al calcio
Durante l’intervista, Fofana ha raccontato anche un capitolo molto personale della sua vita. Una storia che parte da lontano e che aiuta a capire il carattere del centrocampista.
“Ho iniziato a giocare per strada. Dieci anni fa giocavo ancora a bassi livelli, in famiglia mancavano soldi quindi ho cominciato a lavorare come fattorino delle pizze”.
Il racconto mostra un percorso fatto di sacrifici. Prima di arrivare ai grandi palcoscenici del calcio europeo, il centrocampista ha vissuto anni complessi, in cui il sogno di diventare professionista sembrava lontano.
Nel racconto è poi emerso anche un momento delicato, quando la carriera sembrava poter finire prima ancora di iniziare.
“Ho anche pensato di ritirarmi verso i 18 anni. Poi un allenatore mi ha detto di giocare un’altra stagione. Feci un test a Strasburgo e firmai una settimana dopo. Non potevo più fermarmi”.
Da quel provino con lo Strasburgo è però iniziata la vera carriera di Fofana. La sua storia racconta quanto il calcio possa cambiare una vita: proprio lui ne è la prova.