Se c’è un giocatore cardine in questo Milan, quello è sicuramente Adrien Rabiot, al quale Max Allegri ha affidato le chiavi del centrocampo insieme a Luka Modric, e sono sicuramente i due giocatori di cui il tecnico livornese non può fare a meno nello scacchiere tattico del suo Milan. Se di Modric le immense qualità erano ben note, su Rabiot qualche dubbio sorgeva, vista la sua uscita tutt’altro che trionfale dal Marsiglia. Ecco che allora il centrocampista francese dalla terza giornata, prima partita in rossonero, ha elevato nettamente la qualità del gioco rossonero fino a diventarne imprescindibile, ed i numeri lo dimostrano.
I numeri da leader di Rabiot
Il primo numero che risalta all’occhio sono i gol e gli assist, entrambi quattro: se pensiamo alle difficolta offensive del Milan, il classe ’95 è sicuramente un elemento imprescindibile anche per l’attacco rossonero, ma non solo. Infatti Rabiot per il Milan è anche equilibrio, cosa che per Allegri è fondamentale; non è un caso che senza di lui il Milan abbia concesso il doppio dei contropiedi che concede in media in tutto il campionato per ben due occasioni: alla decima giornata dove il Milan concede il contropiede ben 8 volte alla Roma, in un match ben lontano dall’ottica calcistica di Allegri che era non a caso privo di Rabiot, e nell’ultimo contro la Lazio sono stati addirittura 9 le ripartenze biancocelesti, con Jashari che si è trovato a sostituire il francese squalificato senza però dare equilibrio ai rossoneri.
Dato ancor più netto sono i risultati del Milan senza Rabiot: senza di lui sono arrivate 2 sconfitte, 5 pareggi e solo 3 vittorie, a discapito delle 14 ottenute quando in campo c’era il centrocampista francese. Ma a rendere l’ex Juve insostituibile per il Milan: Rabiot con i suoi 1,91m è determinante per il Milan nelle palle alte, in assenza di un centravanti di peso; non è un caso infatti che prima dell’ingresso di Fullkrug, il Milan non abbia quasi mai giocato lungo il pallone, cosa che con il francese in campo viene spesso fatta per arginare il pressing degli avversari. A testimonianza di ciò c’è lo sterile possesso palla del Milan offerto nel match contro la Lazio: circa il 60% di possesso palla creando veramente poco, circa 1.39 di xG.
