Massimiliano Allegri risponde a Cristian Chivu in conferenza stampa: il tecnico del Milan non accetta paragoni sulla gestione delle partite contro le piccole, rivendicando le caratteristiche diverse della sua squadra.
Allegri si difende: le parole sul Milan ‘contro’ Chivu
La stoccata di Chivu dopo la vittoria dell’Inter contro il Como non è passata inosservata. L’allenatore nerazzurro aveva lanciato una frecciata alle inseguitrici, accusandole di parlare sempre di Champions anziché di scudetto.
Allegri ha colto subito l’occasione per chiarire la posizione rossonera. Non usa toni difensivi, anzi: ribatte con fermezza che il Milan non è inferiore all’Inter:
“Devo fare i complimenti a Chivu che ormai è vicino all’obiettivo, vincere lo scudetto al primo anno deve essere motivo di grande soddisfazione. Posso solo fargli i complimenti”.
E ancora:
“Fuga di responsabilità? No, dipende dal contesto, l’Inter è normale avesse l’obiettivo di vincere lo scudetto dopo che lo scorso anno lo ha preso di 1 punto. 3 scudetti in 6 anni e 2 finali di champions, hanno fatto un grande lavoro. Se entrassimo in champions quest’anno, poi il prossimo anno bisognerebbe provare a migliorare il risultato acquisito”.
Per poi concludere dicendo:
“Quando uno è favorito deve dirlo che deve vincere lo scudetto senza nascondersi. Per noi arrivare in Champions è un buon traguardo ma ogni anno bisogna sempre cercare di migliorarsi e arrivare al punto di giocarsi lo scudetto ogni anno”
Il Milan di Allegri tra problemi e obiettivo Champions
Allegri non nasconde i problemi, ma non li drammatizza. La strada è quella giusta, il lavoro continua. Per quanto riguarda il futuro dello stesso Allegri alla guida del Milan, il tecnico dribbla le domande. Sta bene al Milan e resta volentieri, ma quando gli viene chiesto di garantire la sua presenza il prossimo anno non lo fa.
Tutto è rimandato al giorno in cui la Champions League sarà matematica. Questo può accadere anche all’ultima giornata. Bisognerà costruire un Milan che punti a migliorarsi, che l’anno prossimo lotti per vincere. Le basi sono buone, ma il lavoro non è finito e le prossime settimane diranno molto sulla capacità della squadra di competere ai massimi livelli nel campionato italiano.
