Dopo il tracollo 0-3 contro l’Udinese, il Milan si ritrova con due attaccanti sotto esame. Alessandro Costacurta ha evidenziato come le prestazioni di Leao e Pulisic non siano state all’altezza delle aspettative in una gara che ha esposto tutti i limiti difensivi della squadra.
Leao e Pulisic: impegno senza risultato nel disastro Milan
Nel post partita di Milan-Udinese, l’ex difensore rossonero ha analizzato gli errori collettivi che hanno portato al 3-0. “Io credo che le prestazioni di Leao e Pulisic non siano state all’altezza, e credo che ad un certo punto l’ha sottolineato anche Allegri”, ha dichiarato Costacurta negli studi di Sky Sport. L’aspetto che preoccupa non è la mancanza di dedizione, ma l’incapacità di trasformare l’impegno in risultati concreti. I due attaccanti si sono impegnati intensamente per sbloccare il match, eppure il contributo offensivo è rimasto sterile di fronte a una difesa friulana ben organizzata.
La sconfitta ha rivelato problemi strutturali che vanno oltre le singole prestazioni individuali. Il Milan ha subito troppi contropiede, mancando di lettura preventiva delle situazioni difensive. Costacurta ha sottolineato come la squadra sia sprofondata in lucidità, con il centrocampo incapace di mantenere quel controllo che da sempre rappresenta la forza tradizionale della formazione rossonera. L’ordine tattico è venuto meno, trascinando con sé anche i contributi offensivi dei due attaccanti più importanti.

Il centrocampo rossonero non regge: Milan senza equilibrio
Secondo l’analisi di Costacurta, il vero crollo del Milan non riguarda solo l’attacco. “Oggi il Milan è mancato anche a centrocampo, da sempre la forza di questa squadra”, ha sottolineato l’ex difensore. Senza una copertura adeguata in mezzo al campo, anche Leao e Pulisic si trovano isolati in fase offensiva, costretti a rincorrere palle perse e a difendere in situazioni di inferiorità numerica.
Quando una squadra perde il controllo del gioco, gli attaccanti più talentuosi diventano spettatori. La mancanza di ordine collettivo trasforma l’impegno individuale in sterile agitazione. Il centrocampo del Milan non ha fornito il filtro difensivo necessario per consentire ai due attaccanti di esprimere il loro potenziale offensivo. Questa è la vera eredità negativa della partita contro l’Udinese: non tanto l’assenza di talento, quanto l’assenza di struttura tattica.
Allegri sottolinea il calo: cosa serve per il ritorno in forma
Qual è il primo passo per recuperare? Ripristinare ordine difensivo e continuità di gioco. Leao e Pulisic hanno dimostrato in stagione di poter fare la differenza quando il Milan mantiene equilibrio e possesso palla. Senza questi elementi, nemmeno due attaccanti di qualità internazionale riescono a incidere.
Il prossimo impegno del Milan rappresenta un’occasione immediata per verificare se la squadra ha compreso i problemi strutturali evidenziati dalla disfatta di Udine. Leao e Pulisic dovranno ritrovare il supporto tattico del centrocampo per tornare a essere decisivi. La continuità di rendimento passa dal ripristino dei principi difensivi: solo così il Milan potrà tornare a competere e i suoi attaccanti potranno esprimere il calcio che la piazza si aspetta.
