Milan, che bordata: “Squadra senza campioni”. Arriva la difesa per Allegri!

Milan, che bordata: “Squadra senza campioni”. Arriva la difesa per Allegri!
Massimiliano Allegri siede in panchina per un match alla guida del Milan

Dopo il KO di San Siro di ieri pomeriggio contro l’Udinese, per il Milan è il momento dell’analisi della prestazione per evitare che il risultato possa creare brutti strascichi che possano in qualche modo influenzare il finale di stagione. A fare parlare molto tifosi e addetti ai lavori è stata la scelta di Massimiliano Allegri di cambiare il modulo per questa sfida: anche il giornalista Carlo Pellegatti non si è tirato indietro ed ha analizzato questo fattore.

La difesa a quattro non paga, Pellegatti prende le parti di Allegri: il commento

All’indomani della partita persa dal Milan per 0-3 contro l’Udinese, Carlo Pellegatti si è espresso su quanto visto in campo e su quello che è stato uno degli argomenti più chiacchierati negli ultimi giorni: la scelta del modulo. Nella gara di ieri infatti, Massimiliano Allegri ha optato per il passaggio dal suo classico 3-5-2 ad un 4-3-3 con uno schieramento difensivo differente e il tridente offensivo.

Pellegatti sta dalla parte di Allegri, prima di ieri riluttante nell’impiego di questo sistema di gioco: questo un estratto del suo pensiero espresso nell’ultimo video pubblicato sul proprio canale YouTube.

Avrete capito perché il signor Massimiliano Allegri ha sempre giocato col 3-5-2: la partita con l’Udinese penso che sia stata esemplificativa in questo senso. La squadra non è composta da grandissimi campioni, chi lo dice è perché vuole denigrare Allegri. La squadra ha grosse lacune, non ha mai avuto Leao e Pulisic: era stato un miracolo vederlo al secondo posto fisso”.

Una valutazione basata sul risultato pesantissimo della sfida contro i friulani, che ieri hanno avuto il dominio nella prestazione e nello spirito messo in campo. Con ogni probabilità i rossoneri torneranno alla difesa a tre e alla doppia punta, specialmente in un finale di stagione così decisivo.

Classe 2000, mosso dall'amore per il calcio, la scrittura e la comunicazione giornalistica. Anima siciliana in terra lombarda, cerco di mettere la dedizione e la passione che ho dentro in tutto ciò che faccio.

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