Il Milan non ha disputato molti match in questa stagione a causa della mancata qualificazione in Champions League. Tuttavia, Jashari ha collezionato appena 10 presenze in Serie A: lo svizzero arrivato per oltre 30 milioni dal Bruges fatica a trovare continuità nella squadra di Allegri.
Jashari al Milan: l’investimento che non decolla
La trattativa per portare Jashari a Milano ha impegnato il club rossonero per settimane intere. Il costo complessivo dell’operazione ha superato i 30 milioni di euro, cifra considerevole per un centrocampista ritenuto centrale nei piani tattici della stagione. Gli investimenti di questa portata presuppongono una collocazione immediata in undici titolare, eppure il campo racconta una storia completamente diversa. Un grave infortunio alla gamba ha fermato lo svizzero nelle prime settimane, costringendolo a osservare dal margine il prosieguo della stagione. Quando finalmente ha recuperato, lo spazio concesso è risultato ridotto al minimo.
Le cifre statistiche ritraggono una realtà impietosa. In 10 apparizioni di campionato, Jashari ha accumulato soltanto 8 minuti nella prima giornata contro la Cremonese, seguito da otto turni di assenza forzata e una successione di panchine che hanno caratterizzato il resto dell’annata. Solo 4 presenze da titolare in una stagione dove il Milan ha investito risorse significative per assicurarsi il suo contributo.

Jashari e il recupero: quando riparte il progetto?
Cosa cambia nelle prossime stagioni per il centrocampista svizzero? Il Milan dovrà necessariamente riporre fiducia in Jashari, considerato quanto fortemente voluto dalla dirigenza rossonera durante la campagna estiva. La rosa a disposizione di Allegri avrà accesso a tre competizioni nella prossima annata, moltiplicando le occasioni di impiego e le rotazioni necessarie. Maggiore densità di partite significa maggiore opportunità per uno come Jashari di accumulare minuti e ritrovare il ritmo di gioco necessario per esprimere le qualità che hanno motivato l’investimento iniziale.
La stagione appena conclusa rappresenta un’anomalia più che una conferma delle capacità dello svizzero. L’infortunio ha compromesso un avvio già complicato, mentre l’assenza prolungata ha relegato Jashari ai margini delle scelte tattiche. Tuttavia, il Milan non può permettersi di considerare fallimentare un giocatore dopo una sola annata contrassegnata da circostanze avverse. Le prossime settimane saranno decisive per comprendere se il club continuerà a puntare su Jashari con fiducia convinta oppure se valuterà soluzioni alternative per il centrocampo.
