Milan, che stoccata di Desailly a Bastoni e Leao: le sue parole!

Milan, che stoccata di Desailly a Bastoni e Leao: le sue parole!
Rafael Leao in azione con la maglia del Milan. Fonte: ANSA

Una leggenda del calcio mondiale e dei colori rossoneri, Marcel Desailly, ha rilasciato una lunga intervista al podcast The Italian Football Podcast, dove ha toccato temi attuali nel mondo Milan e nel calcio italiano in generale. In particolare, l’ex centrocampista francese, si è soffermato su Rafael Leao e Alessandro Bastoni, lanciando delle serie e proprie frecciatine ai diretti interessati, senza troppi giri di parole.

Il confronto Bastoni-Maldini

Alla domanda sulla possibilità di fare un confronto tra Paolo Maldini e Alessandro Bastoni, il francese ha risposto senza troppi giri di parole, affermando che Maldini è stato una categoria superiore rispetto al centrale dell’Inter. Queste le sue parole:

Desailly stronca Bastoni
Desailly si esprime su Bastoni e sul paragone con Maldini

Bastoni non è nemmeno la metà di Maldini, dovrebbe andare al Barcellona. Penso che sia stato costante, penso che sia all’Inter da circa 7 stagioni e abbia fatto bene a prescindere da chi fosse l’allenatore. Non credo che sia un leader di livello internazionale, ma come hai detto è un giocatore che sa adattarsi al sistema. Questo è il suo limite. Trasferimento al Barcellona? Sì, intendo dire che è una buona esperienza per mettersi alla prova al tuo livello”.

La stoccata a Leao

Il campione d’Europa del 1994 non ha perso occasione neanche per criticare aspramente Rafael Leao, definendolo un giocatore importante, ma che non sarà mai pronto a prendersi sulle spalle il Milan come fanno i veri leader:

“Non puoi criticarlo, perché il giorno in cui lo criticherai, farà magie in campo. E tu rimarrai bloccato, senza sapere più cosa dire. In 5 secondi spazzerà via tutta la negatività che gli hai riversato addosso. Sappiamo ormai che non ha la costanza e non è un leader per un’intera stagione come lo erano Messi e Neymar. È un giocatore importante per la squadra, ma non potrà mai essere il protagonista assoluto per tutta la stagione. Può esserlo ogni tanto, è altalenante. Credo che lui si creda già tutto“.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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