Milan su Kean, ma c’è un problema: la pista si è raffreddata

Milan su Kean, ma c’è un problema: la pista si è raffreddata
Moise Kean esulta al gol con la Fiorentina. Fonte: ANSA

Il Milan deve risolvere diversi problemi in attacco, perché il pacchetto offensivo non porta abbastanza gol alla squadra. Moise Kean potrebbe essere il profilo giusto per svoltare, ma l’attaccante azzurro e il Diavolo si dividono già prima di incontrarsi. Secondo il “Corriere Fiorentino”, il problema alla tibia dell’attaccante ha spinto i rossoneri a ritirarsi dalla corsa.

Kean e la tibia: il Milan sceglie di non rischiare

L’infortunio rappresenta solo la superficie del problema. Come rivelato dal giornale toscano, la questione fisica ha convinto il Milan a escludersi dalla trattativa, ma non è l’unico elemento che ha scoraggiato i rossoneri. Il calo di rendimento dell’attaccante e le questioni extra-campo hanno completato il quadro negativo. Non si tratta di una semplice cautela medica, bensì di una valutazione complessiva che ha portato la dirigenza a cercare altrove.

Il club rossonero affronta una stagione complicata. Con lo scudetto ormai irraggiungibile, la priorità è blindare la qualificazione in Champions League. Contemporaneamente, la programmazione estiva richiede scelte drastiche in attacco. Gli ultimi investimenti non hanno pagato: Christopher Nkunku (38 milioni) e Santiago Gimenez (poco più di 32 milioni) hanno deluso, lasciando un bottino realizzativo lontano dalle aspettative.

Moise Kean festeggia il gol con la Fiorentina
Moise Kean esulta al gol con la Fiorentina. (ANSA)

Milan e l’attacco: rivoluzione necessaria o improvvisazione?

Niclas Füllkrug arriverà al termine della sua esperienza senza riscatto dai cinque milioni richiesti dal West Ham. Nkunku e Gimenez sono in uscita. Serve una punta centrale nuova, questo è il diktat della società. Dusan Vlahovic e Robert Lewandowski rimangono soluzioni difficili per costi e gestione contrattuale. Lewandowski inoltre potrebbe rinnovare con il Barcellona per un anno aggiuntivo. Tuttavia, la scelta di escludersi da Kean dimostra una cosa: il Milan ha imparato a non inseguire nomi solo per inseguire nomi.

Redazione SpaziMilan
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