Il Milan è costretto a leccarsi le ferite dopo il pesantissimo 0-3 subito tra le mura di San Siro contro l’Udinese. Un KO dal passivo così duro in una fase decisiva della stagione rischia di lasciare pericolosi strascichi, da allontanare al netto delle ultime sfide di campionato che saranno decisive nella lotta per l’accesso alla prossima Champions League. Il cupissimo pomeriggio rossonero è segnato da due dati preoccupanti e su cui servirà riflettere.
Milan sconfitto a San Siro: il KO è un monito per il gruppo di Allegri
A San Siro è un sabato pomeriggio degli orrori, con il passo falso del Milan contro una ottima Udinese con il risultato finale di 0-3. Una gara che già nella prima frazione ha visto il dominio totale dei friulani nelle occasioni, con il Diavolo che dall’altra parte non è riuscito a replicare a tono subendo la spinta e la brillantezza offensiva di Zaniolo e compagni.
Il match si è sbloccato ancora prima della mezz’ora di gioco, con l’autogol sfortunato di Bartesaghi che ha dato il la alle marcature degli ospiti. Gli uomini di Kosta Runjaic hanno poi trovato il raddoppio al 37′ con l’incornata vincente di Ekkelenkamp che ha fissato sullo 0-2 il parziale al duplice fischio. Un doppio svantaggio a San Siro che entra in negativo nella storia del Milan: come evidenziato da Opta, l’ultima volta che i rossoneri avevano chiuso un primo tempo giocato in casa con due o più gol di scarto risale all’ormai lontano ottobre 2024. In quel caso si trattava dello 0-2 incassato nella prima frazione di Milan-Napoli.

Record negativo anche per Allegri: la statistica unica nella sua esperienza rossonera
Ma non è tutto: la gara di oggi fa registrare una statistica che non farà di certo sorridere Massimiliano Allegri. Il tecnico rossoneri trova infatti la prima sconfitta in Serie A con tre o più gol di scarto alla guida del club rossonero.
Non era infatti mai accaduto che un Milan guidato dall’allenatore livornese – sia nella prima parentesi di dieci anni fa che in quella avviata la scorsa estate – perdesse con un passivo così duro. La sconfitta di oggi deve rappresentare un segnale per il Diavolo, che non ha ancora chiuso del tutto il discorso Champions e che dovrà farlo al più presto al netto della fittissima concorrenza.
