Luka Modric, nella serata di ieri, è uscito dal campo contro la Juventus dopo un durissimo scontro con Locatelli. Oggi gli esami strumentali stabiliranno se potrà giocare domenica contro il Sassuolo.
Il croato ha disputato una partita da guerriero, ricoprendo il ruolo di mediano accanto alle sue funzioni di regista, quando la testata del capitano bianconero lo ha colpito violentemente. È uscito barcollando, con il ghiaccio sullo zigomo sinistro e lo sguardo ancora intontito. San Siro gli ha tributato un applauso di stima, riconoscendo lo sforzo profuso nonostante il colpo ricevuto.
Modric e la botta da Locatelli: le condizioni reali
Negli spogliatoi il croato ha rassicurato i compagni, ma a fine partita portava ancora i segni della collisione: un bozzo evidente sullo zigomo sinistro e un’espressione che tradiva confusione. Non ha svolto accertamenti a caldo. È rientrato a casa con la semplice raccomandazione di applicare ghiaccio sulla zona colpita. La valutazione medica vera arriverà stamani, quando Modric sarà sottoposto a un esame strumentale per escludere complicazioni più gravi.
Può davvero giocare domenica contro il Sassuolo? Dipenderà dai risultati degli accertamenti odierni. Conoscendo il carattere dell’ex Real Madrid, vorrebbe esserci. La sua assenza peserebbe sul centrocampo rossonero in una sfida decisiva per la corsa Champions League, dove il Milan insegue ancora la qualificazione diretta.
Il rinnovo in sospeso: la Champions come discrimine
Modric ha vinto una Champions League contro la Juventus nel 2017 a Cardiff, ma ieri sera il Diavolo non è riuscito a conquistare una vittoria che avrebbe potuto risultare decisiva per l’Europa che conta. Questo dato non è marginale: il ritorno in Champions League rappresenta il discrimine per il proseguimento della sua esperienza milanista. La società confida nel rinnovo automatico previsto nel contratto firmato a giugno, ma tutto dipende dall’accesso alle coppe europee a fine stagione.
Furlani e Tare sperano di ottenere il via libera da Modric prima del Mondiale, quando le dinamiche di mercato saranno più chiare. Il Milan sa che il quarantunenne non potrà essere titolare come in questa stagione senza coppe europee: Jashari e Ricci avranno maggiore spazio nel ruolo di regista. Tuttavia, la leadership del croato è ritenuta fondamentale per la crescita del gruppo. Allegri lo sponsorizza apertamente e ha messo in pratica un vero pressing per convincerlo a restare.
La gestione del croato rappresenta una scommessa sul valore della classe rispetto all’anagrafe. Con Modric nel motore, il Diavolo è convinto di avere più chance nella prossima stagione, quando punterà alla seconda stella. Gli esami di stamani diranno se almeno domenica a Reggio Emilia il Milan potrà contare su di lui per proseguire la rincorsa ai primi quattro posti e mantenere vive le speranze di qualificazione Champions. Il futuro di Modric al Milan dipenderà da ciò che accadrà negli ultimi turni di campionato e, soprattutto, da come il corpo del centrocampista risponderà ai colpi della stagione.
