Fabio Paratici, attuale direttore sportivo della Fiorentina, ha rivelato al ‘Corriere della Sera’ come nel maggio scorso il Milan fosse vicinissimo a ingaggiarlo come direttore sportivo. Ecco allora cos’è successo realmente e perché l’affare è alla fine saltato.
Paratici e il Milan: l’accordo si è fermato prima della firma
L’operazione tra il Milan e Paratici era già praticamente conclusa. Due volte in quindici giorni i colloqui si erano spinti fino al momento della sottoscrizione del contratto.
“Non in trattativa: avevamo chiuso”,
ha confessato Paratici che ha anche aggiunto:
“Mancava solo la firma. Poi mi hanno detto che non se ne faceva più niente“.
La fumata nera è arrivata in maniera improvvisa, senza troppe spiegazioni ufficiali che giustificassero il dietrofront rossonero.

Kean e il futuro della Fiorentina tra Allegri e il Milan
Il presente di Paratici è però tutt’altro che ‘tranquillo’. Moise Kean è infatti finito nel mirino di Massimiliano Allegri, che lo vorrebbe proprio al Milan.
Paratici ha confessato il timore di una partenza imminente.
“Se riusciremo a trattenere Kean? Spero di sì, ha una clausola d’uscita importante ma in Europa ne conoscono il valore”.
L’attaccante rappresenta uno dei gioielli della rosa viola e la sua permanenza non è scontata. Allegri, che secondo Paratici è “il più intelligente di tutti, la sua capacità di relazione con i giocatori fa la differenza”, potrebbe tuttavia rappresentare un’attrazione irresistibile per il giovane bomber.
