Fikayo Tomori ha scelto il silenzio quando la Juventus ha bussato alla porta del Milan nella passata stagione. Il difensore inglese, intervistato a La Gazzetta dello Sport, ha rivelato come ha gestito l’interessamento bianconero in un momento critico della sua carriera rossonera.
Tomori e l’interessamento Juventus: niente trattative, solo concentrazione
Lo scorso anno è stato un periodo complicato per Tomori in rossonero. Le voci di mercato si moltiplicavano e i minuti in campo scarseggiavano. La Juventus guardava il centrale inglese, ma lui ha deciso di non alimentare speculazioni:
“C’erano delle voci sul mio futuro anche perché non giocavo tanto. Io però non ne ho mai parlato e non ho approfondito l’argomento, volevo solo aiutare la squadra”.
Non distrazioni, non valutazioni di alternative, solo l’obiettivo di recuperare continuità con il Milan, con un amore mai nascosto per il Milan.

“Mi sento milanista”, l’inglese tra amore e parole di elogio ad Allegri e Leao
Nel corso della sua intervista, il centrale ex Chelsea è tornato a parlare di quanto accaduto nel 2022, con la vittoria del 19° Scudetto. Di seguito le sue parole:
“Mi sento milanista: ho vinto lo Scudetto nel 2022 e quel pomeriggio di festa è difficile da dimenticare. Voglio vivere ancora momenti così“.
Non è mancata una parentesi su Allegri e Leao:
“Allegri ci ha trasmesso il desiderio di soffrire, pur di non prendere gol, e la sua voglia di vincere. Siamo contenti con lui, è una brava persona. Leao? È un grande giocatore, ogni persona passa un momento no. Tutti sanno le sue qualità e le sanno anche i suoi avversari, che spesso lo triplicano”.
