Massimiliano Allegri lascia il Milan e RedBird deve versargli una buonuscita di circa un milione di euro. Come rivela Gazzetta.it, la cifra rappresenta la differenza tra quanto l’allenatore avrebbe guadagnato restando in rossonero e quello che invece percepirà al Napoli con De Laurentiis.
Allegri e il Milan: gli ultimi dettagli economici
L’addio non è ancora formalizzato, ma i contorni sono ormai definiti. La trattativa tra i legali delle parti sta mettendo a punto i termini della separazione, con particolare attenzione alla configurazione della buonuscita. RedBird ha accettato di coprire il differenziale lordo, una scelta obbligata per chiudere rapidamente una situazione diventata insostenibile dopo il fallimento della stagione e l’esonero annunciato.
L’operazione richiede precisione legale: non si tratta di una semplice rescissione, bensì di una soluzione che tuteli entrambe le parti e consenta ad Allegri di trasferirsi senza contenzioso. I documenti sono in via di definizione negli uffici delle società, con gli avvocati impegnati a trovare la formula che soddisfi chiunque.
Il Milan dopo Allegri: una rivoluzione già avviata
Mentre i dettagli economici si sistemano, il club rossonero guarda già al futuro. La dirigenza è intenta a ricostruire il progetto tecnico, con nomi come Rangnick e Glasner già circolanti negli ambienti. L’era Allegri al Milan si chiude dunque con una spesa aggiuntiva, ma soprattutto con la consapevolezza che questa stagione ha rappresentato un fallimento totale sul piano sportivo e gestionale.
La domanda cruciale è se RedBird riuscirà a invertire la rotta. Il cambio di allenatore non basta: serve una rivoluzione strutturale, a partire dalla direzione sportiva. Il Milan ha bisogno di stabilità e di una visione chiara, non di continue correzioni di rotta che costano denaro e credibilità.
Con il divorzio da Allegri che si avvia verso la conclusione economica, il Milan entra in una fase delicata dove ogni decisione inciderà sulla competitività della prossima stagione. La cifra spesa per liberarsi dell’allenatore è il prezzo del caos gestionale che ha caratterizzato l’intera annata, un monito per chi dovrà costruire il nuovo progetto del club rossonero.
