L’allenatore del Milan, Massimiliano Allegri, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del big match contro l’Atalanta, delicatissimo per la corsa alla qualificazione alla prossima Champions League: Juve e Roma sono all’agguato e sbagliare può essere gravissimo per le sorti della stagione attuale e di quella a venire.
Allegri senza giri di parole: “Bisogna fare i fatti”
Domani sera il Milan scenderà in campo per una gara delicatissima: il match contro l’Atalanta della 36esima giornata di campionato ha un’importanza colossale, sia per il pessimo periodo di forma attraversato dai rossoneri sia per la classifica molto serrata in tema qualificazione alla prossima Champions League. Lo sa bene mister Allegri, intervenuto in conferenza stampa.
Qui le sue parole:
“Bisogna fare i fatti invece di parlare. Veniamo da una buona settimana, conta l’aspetto mentale, la voglia e la convinzione Non bisogna perdere entusiasmo anche perché siamo pienamente in lotta per la Champions. Se domani va male, ci saranno altri 180 da giocare: non sono preoccupato. Ma è comunque decisiva contro l’Atalanta, ne mancano tre. Giochiamo, poi dopo la partita vedremo la classifica”.

Il mister sulla società Milan: “Normale non essere sempre d’accordo”
Mister Allegri non si è solo soffermato sull’aspetto motivazionale e sull’importanza del match, ma anche su un argomento piuttosto spinoso: da settimane si parla di una crisi all’interno della società, che mette in discussione il futuro dello stesso allenatore. In questo momento la priorità è fiondarsi sui risultati del finale di stagione, ma è un tema da non tralasciare assolutamente per il Milan.
Ecco cosa ribadito dall’allenatore rossonero in conferenza:
“A livello di società ognuno dice la sua, ma è normale che non si sia sempre d’accordo. Non sono mai stato solo, durante gli incontri abbiamo sempre cercato di restituire risultati, restando sostenibili allo stesso tempo. Sono cambiati tanti giocatori, alcuni nuovi hanno bisogno di adattarsi: è stata creata una buona base”.
La chiosa di Allegri, poi, è quella di un grande motivatore e leader:
“È importante che tutti lavorino per il Milan, perché ciò che rimane è il Milan. Passano allenatori e dirigenti, ma bisogna difendere la storia di questi colori: abbiamo una grande responsabilità. Io so che bisogna sempre vincere, abbiamo lavorato per farlo ma non è semplice”.